Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Svizzera, oltre 530 vittime della tratta assistite nel 2025: crescono i casi ma poche condanne

Nel 2025 aumentano le segnalazioni di sfruttamento, ma il tasso di condanne resta invariato e molti responsabili rimangono impuniti.
Svizzera, oltre 530 vittime della tratta assistite nel 2025: crescono i casi ma poche condanne
Piattaforma tratta
Fonte Red
Svizzera, oltre 530 vittime della tratta assistite nel 2025: crescono i casi ma poche condanne
Nel 2025 aumentano le segnalazioni di sfruttamento, ma il tasso di condanne resta invariato e molti responsabili rimangono impuniti.

BERNA - In Svizzera oltre 530 vittime della tratta di esseri umani hanno ricevuto sostegno nel 2025 grazie all’attività delle organizzazioni riunite nella Piattaforma contro la tratta. Lo evidenzia un comunicato diffuso in occasione della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani del 30 luglio.

Le cinque organizzazioni membri - Antenna MayDay, ASTRÉE, AVIT, CSP Ginevra e FIZ - hanno assistito complessivamente 532 persone, offrendo supporto anche nella possibilità di sporgere denuncia contro gli autori dei reati. Nel corso dell’anno erano in atto 87 procedimenti penali avviati a seguito delle denunce delle vittime.

Per quanto riguarda l’individuazione dei casi, nel 2025 sono state identificate 192 nuove potenziali vittime su oltre 380 persone che si sono presentate per un colloquio. Il 55% dei casi riguarda lo sfruttamento sessuale, il 42% il lavoro forzato e il restante 3% altre forme di sfruttamento. La maggior parte delle nuove vittime identificate sono donne (70%) e provengono da 79 Paesi, con una presenza più significativa di persone originarie di Colombia, Nigeria e Brasile.

«Il nostro impegno a favore delle vittime ci conferisce anche il ruolo di osservatorio delle tendenze criminali legate al reato di tratta di esseri umani. L’individuazione di tali tendenze ci consente di adattare le nostre azioni e le nostre misure di prevenzione in modo più mirato», afferma David Dandrès, direttore di AVIT.

Per la prima volta sono stati raccolti anche dati specifici sulle denunce: nel 2025 i membri della Piattaforma hanno registrato 87 procedimenti penali in corso, di cui 68 avviati durante l’anno. «Questi dati dimostrano che l’assistenza specializzata alle vittime facilita il perseguimento degli autori dei reati», sottolinea Angela Oriti, direttrice di ASTRÉE.

Il comunicato riporta anche la testimonianza di Vera (nome modificato), originaria della Colombia e vittima di tratta a fini di sfruttamento sessuale in Svizzera. Reclutata approfittando della vulnerabilità economica della sua famiglia, una volta arrivata nel Paese lavorava in un appartamento insieme ad altre donne, consegnando metà dei guadagni ai trafficanti e sostenendo ulteriori spese per alloggio, vitto e viaggio. Dopo un intervento della polizia, è stata presa in carico da un’organizzazione specializzata. Nonostante i rischi per la sua famiglia rimasta in patria, Vera ha deciso di sporgere denuncia: il procedimento penale è attualmente in corso.

Nonostante questi sviluppi, il numero di condanne resta limitato. Dall’introduzione dell’articolo 182 del Codice penale nel 2006, si registrano in media circa 10 sentenze all’anno per tratta di esseri umani. Secondo la Piattaforma, questo dato indica che molte vittime non ottengono giustizia e che numerosi responsabili restano impuniti.

Tra le criticità segnalate vi sono la scarsa sensibilizzazione degli attori del sistema giudiziario e una definizione ritenuta poco chiara degli elementi costitutivi del reato, in particolare nei casi di sfruttamento lavorativo. La Piattaforma accoglie positivamente la revisione in corso dell’articolo 182 da parte del Dipartimento federale di giustizia e polizia.

«Si accoglie con favore qualsiasi misura che contribuisca a migliorare il perseguimento del reato di tratta di esseri umani; tuttavia, in caso di modifiche, la tutela delle vittime deve essere sempre garantita», afferma Leila Boussemacer, avvocata presso il CSP di Ginevra.

Secondo i dati di Fedpol, nel 2025 si è registrato un aumento dei reati legati alla tratta, in parte dovuto a indagini di ampia portata condotte nel Cantone di Berna. Alcuni di questi casi non risultano però formalmente identificati o seguiti dalle organizzazioni della Piattaforma, spiegando le differenze tra le statistiche ufficiali e i casi effettivamente presi in carico.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE