L'allarme che nessuno vuol sentire: i ghiacciai svizzeri si stanno riducendo

Gli esperti segnalano una perdita di massa glaciale simile a quella del 2022, aggravata da ondate di caldo e polveri sahariane.
BERNA - Lunedì segna l’inizio della fase di fusione dei ghiacciai: da quel momento, le riserve invernali di neve e ghiaccio saranno completamente esaurite e i ghiacciai torneranno a perdere massa.
Secondo quanto comunicato venerdì dall’istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), l’andamento attuale della fusione è molto simile a quello registrato nel 2022. Tra i fattori determinanti figurano gli strati di neve, in parte da record, accumulati ad aprile, la presenza di polvere del Sahara nel mese di marzo e l’attuale ondata di caldo.
Nel 2022 il cosiddetto “giorno della scomparsa dei ghiacciai” - cioè il momento in cui tutte le riserve di neve e ghiaccio accumulate durante l’inverno risultano sciolte - era arrivato con tre giorni di anticipo rispetto a quest’anno. Quell’anno ha segnato anche un record negativo: nell’arco di dodici mesi i ghiacciai hanno perso circa il sei percento della loro massa.



