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Trent’anni di conservazione del Re di quaglie: risultati e criticità

La popolazione del Re di quaglie si è drasticamente ridotta nonostante trent’anni di collaborazione tra BirdLife, agricoltori e volontari.
Trent’anni di conservazione del Re di quaglie: risultati e criticità
BirdLife Svizzera
Fonte BirdLife Svizzera
Trent’anni di conservazione del Re di quaglie: risultati e criticità
La popolazione del Re di quaglie si è drasticamente ridotta nonostante trent’anni di collaborazione tra BirdLife, agricoltori e volontari.

MAGADINO -

BirdLife Svizzera celebra i 30 anni del più longevo programma nazionale dedicato alla tutela di una specie di uccello. Dal 1996 l’organizzazione collabora con aziende agricole, Cantoni e volontari per proteggere il Re di quaglie, oggi vicino alla scomparsa come specie nidificante nel Paese.

Un tempo diffuso sull’Altopiano, il caratteristico richiamo “crex-crex” è ormai raro. Cento anni fa era così comune da disturbare il sonno; oggi si sente quasi solo in alcune aree montane.

Il progetto, primo nel suo genere in Svizzera, ha prodotto risultati concreti: nel 1998 le prime nidificazioni riuscite, seguite nel 1999 dal primo Piano d’azione nazionale. Oggi si proteggono in media 19 individui l’anno con quattro nidificazioni riuscite; nel 2025 si è registrato un record di 17.

Un risultato legato a una collaborazione capillare. «Senza questa collaborazione, la protezione delle covate di Re di quaglie in Svizzera sarebbe impossibile», afferma Lucas Lombardo di BirdLife. Il lavoro prevede monitoraggi notturni, localizzazione dei maschi e accordi con gli agricoltori per ritardare lo sfalcio.

Nel frattempo, la specie è stata spinta verso le montagne: oltre il 75% degli esemplari si trova sopra i 1’000 metri, con i Grigioni che concentrano circa la metà delle osservazioni. Sull’Altopiano, gli intervalli di sfalcio sono troppo brevi per una nidificazione che richiede almeno otto settimane.

«Festeggiamo i 30 anni, ma non senza preoccupazioni», sottolinea Lombardo. «Il Re di quaglie rimane a rischio di estinzione in Svizzera. Proteggere alcune covate è importante, ma stiamo giocando con il tempo».

All’estero, interventi sugli habitat hanno dato risultati: in Irlanda la popolazione è cresciuta del 50% in cinque anni nelle aree interessate. In Svizzera, però, meno del 15% dei pagamenti diretti agricoli è destinato alla biodiversità.

Per BirdLife serve un cambio di approccio, da interventi puntuali a una gestione estensiva degli habitat. Le nuove tecnologie, come i droni con termocamere utilizzati nel 2025, offrono nuove possibilità, ma restano decisive le scelte politiche.

Senza un maggiore sostegno alla biodiversità, il richiamo del Re di quaglie resterà una rarità nei paesaggi svizzeri.

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