Lavata di capo a TAF, troppi casi asilo arretrati

Secondo due decisioni del Tribunale amministrativo federale pubblicate oggi, in seno al TAF non viene data sufficiente priorità ai dossier più vecchi.
BERNA - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) presenta al suo interno un malfunzionamento strutturale nei casi riguardanti procedure di asilo, che vengono trattate con eccessiva lentezza. La critica arriva dal Tribunale federale (TF), espressosi in qualità di autorità di sorveglianza.
Secondo due decisioni pubblicate oggi, in seno al TAF non viene data sufficiente priorità ai dossier più vecchi. Il TF segnala inoltre una gestione inadeguata delle risorse destinate alla liquidazione dei casi ancora pendenti. In sostanza, è stato formalmente constatato che la lunghezza delle due procedure è da far risalire a carenze strutturali di natura organizzativa o amministrativa.
Alla fine di novembre 2025, rimanevano in sospeso 144 ricorsi depositati da oltre quattro anni. Il TF intima quindi al TAF di presentare entro metà luglio una strategia per affrontare questo problema, che includa un piano di gestione, un calendario relativo al trattamento dei casi pendenti e riflessioni sulle misure in materia di personale.
La massima istanza è stata coinvolta a seguito di denunce presentate da richiedenti asilo, che già nel 2021 avevano inoltrato ricorso al TAF per contestare il rifiuto della loro domanda. Si tratta in particolare di una famiglia proveniente dall'Azerbaigian, che ha dovuto armarsi di pazienza e attendere fino a gennaio 2026 per vedere esaminata la propria situazione.




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