I datori di lavoro svizzeri hanno questo (grosso) problema

Un sondaggio fa emergere la critica principale che i dipendenti svizzeri muovono ai loro superiori, anche ai piani altissimi.
La scarsa comunicazione è il principale motivo di insoddisfazione dei dipendenti svizzeri nei confronti dei loro superiori. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Galaxus su 5'227 persone in Svizzera e in quattro Paesi limitrofi.
Il 22% degli intervistati indica infatti i problemi comunicativi come il principale punto debole dei manager, seguiti dalle decisioni poco chiare (21%).
Il dato conferma osservazioni già emerse in passato. «Molti amministratori delegati sono pessimi manager. Comunicano in modo poco chiaro e si aspettano troppo», aveva scritto due anni fa Henry Blodget, caporedattore della rivista finanziaria Business Insider.
Dopo comunicazione e chiarezza decisionale, tra le criticità più frequenti figurano la scarsa presenza dei superiori (20%), il morale altalenante (17%) e la mancanza di apprezzamento (14%). Nel sondaggio era possibile selezionare più risposte. Le difficoltà legate alla comunicazione non riguardano solo la Svizzera: anche in Francia e Germania rappresentano una fonte diffusa di frustrazione per i lavoratori.
Nonostante queste criticità, i dipendenti svizzeri risultano complessivamente più soddisfatti rispetto ai colleghi dei Paesi limitrofi. Sei su dieci apprezzano la fiducia ricevuta dai propri superiori e quasi la metà si sente valorizzata, valori tra i più alti in Europa. Il 27% si dichiara molto soddisfatto del proprio datore di lavoro, con un punteggio medio di 3,8 su 5. All’estremo opposto si colloca l’Italia, dove il livello medio di soddisfazione si ferma a 3,3 su 5 e solo il 15% dei dipendenti si dice molto soddisfatto. Le carenze dei superiori, tuttavia, raramente portano alle dimissioni. In Svizzera, Germania e Austria il 16% dei lavoratori ha cambiato impiego a causa del proprio capo. In Italia e Francia la percentuale è ancora più bassa, ferma all’11%.
Tra gli aspetti più apprezzati della leadership emerge in particolare la fiducia: il 60% degli intervistati in Svizzera la indica come principale qualità del proprio responsabile. Lo stesso elemento risulta il più citato anche in Germania e Austria (46%) e in Francia (39%).
Per affrontare le difficoltà comunicative con i superiori, Henry Blodget suggerisce di porre domande per chiarire aspettative e obiettivi, definire una dichiarazione di intenti condivisa e programmare incontri regolari di aggiornamento. Tra i consigli anche quello di fornire e richiedere feedback costruttivi, mantenere aspettative realistiche e sviluppare competenze utili alla propria crescita professionale. L’esperta di risorse umane Ursula Bergundthal sottolinea inoltre l’importanza di proporre idee e soluzioni: «Se possibile, proponete le vostre idee e, soprattutto, formulate suggerimenti orientati alla soluzione. Non scoraggiatevi se le vostre idee non vengono sempre accolte positivamente».



