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GRIGIONI

Cura ospedaliera a casa propria, al via progetto pilota a Coira

Il modello mira a ridurre la pressione sugli ospedali, offrendo trattamenti equivalenti direttamente nelle case dei pazienti.
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Fonte Ats
Cura ospedaliera a casa propria, al via progetto pilota a Coira
Il modello mira a ridurre la pressione sugli ospedali, offrendo trattamenti equivalenti direttamente nelle case dei pazienti.

COIRA - A partire da marzo per due anni l'ospedale cantonale dei Grigioni vuole testare il modello "hospital@home". Alcuni pazienti stazionari vengono curati a casa, anziché in nosocomio. A una condizione: i casi devono trovarsi in un raggio di trenta minuti da Coira.

I vantaggi di questo modello di approvvigionamento sanitario sono molteplici secondo l'ospedale cantonale: I risultati clinici sono equivalenti, c'è un'incidenza minore al delirio, infezioni e immobilità e non si registra un aumento della mortalità. Studi internazionali mostrano che questo modello di trattamento è "sicuro ed efficace".

Il trattamento ospedaliero, in presenza di indicazioni chiaramente definite, viene trasferito direttamente a casa dei pazienti. L'obiettivo è di sgravare la pressione sulle capacità di ricovero. Le difficoltà strutturali, con le quali è confrontato il panorama sanitario, richiedono secondo Coira nuovi modelli di assistenza.

Fra le grandi sfide c'è anche la pressione finanziaria. "Per i pazienti non ci sono conseguenze finanziarie immediate. Per l'ospedale e per il sistema sanitario in generale, durante la fase pilota, scopriremo quali saranno le conseguenze sui costi. L'obiettivo è naturalmente una loro riduzione", ha spiegato il portavoce dell'ospedale cantonale, Dajan Roman, a Keystone-ATS.

Fare esperienza su piccola scala - L'ospedale cantonale dei Grigioni si è ispirato a modelli già applicati nell'ospedale di Zollikerberg a Zurigo e nella Clinica Arlesheim a Basilea Campagna.

Il progetto pilota si rivolge a pazienti che si trovano in un raggio di circa 30 minuti di viaggio dall'ospedale cantonale a Coira. "Vogliamo dapprima raccogliere esperienze su piccola scala. Con la fase pilota verifichiamo se il modello possa essere esteso anche ad altre regioni del cantone", ha aggiunto Roman.

Il progetto viene sostenuto anche dal servizio Spitex con visite a domicilio per determinati pazienti. Inoltre durante la fase pilota il modello è riservato agli assicurati della cassa malati grigionese ÖKK.

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