Servizio archeologico dei Grigioni
Il pugnale romano scoperto nella zona del Crap Ses è riccamente decorato ad agemina in argento e ottone. Esso data della prima metà del primo secolo a.C.
GRIGIONI
07.09.2021 - 08:300

Dal campo di battaglia romano in Val Sursette spunta un raro pugnale

La zona era stata teatro di una battaglia tra romani e Reti. Avviato un progetto pluriennale di ricerca

COIRA - Oltre duemila anni fa la zona della gola del Crap Ses, nei Grigioni tra Tiefencastel e Cunter, è stata probabilmente teatro di combattimenti tra legionari romani e i Reti locali. E infatti tra il 2003 e il 2014 sono stati scoperti numerosi oggetti archeologici: ghiande di piombo scagliate da truppe romane, e armi di attacco e di protezione.

Ma le ricerche non si sono fermate. E nel 2019 è stata fatta una nuova importante scoperta: è stato trovato un pugnale romano riccamente decorato, come fa sapere il Servizio archeologico dei Grigioni (SAG). La scoperta è da ricondurre al lavoro di Lucas Schmid, collaboratore onorario del SAG, che sta ispezionando il territorio con un metal detector.

Oltre alla spada, il pugnale era la seconda arma bianca usata dai soldati romani, sia delle legioni, sia delle truppe di appoggio. Per via della sua impugnatura a forma di croce, il pugnale del Crap Ses può essere datato al periodo compreso tra il 50 a.C. e l'anno zero. Pugnali di questo tipo sono rari. Finora se ne conoscono solo quattro esemplari, di cui uno proveniente dall'accampamento romano di Vindonissa, nel Canton Argovia. Il pugnale si trovava nel suolo senza guaina e probabilmente è stato deposto intenzionalmente.

A seguito dei vari ritrovamenti recenti, il SAG ha lanciato un progetto di ricerca pluriennale in Val Sursette, col coinvolgimento di partner quali la cattedra di studi su Vindonissa dell'Università di Basilea, il Gruppo di lavoro prospezione Svizzera, l'Ufficio federale della cultura nonché altre istituzioni. Il progetto di ricerca intitolato «CVMBAT» (che sta per combattimento, battaglia, scontro) è previsto su cinque anni. Dopo ricerche su vasta scala nel paesaggio archeologico durante i primi due anni, seguiranno un'analisi completa e infine una mostra e la pubblicazione dei reperti e dei risultati della ricerca nel 2025. Il progetto di ricerca relativo all'unico campo di battaglia romano di cui è stata finora dimostrata l'esistenza sarà inoltre seguito con contributi mediatici.

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