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CITTÀ DEL VATICANO / SVIZZERA
06.05.2021 - 13:390

Parmelin in Vaticano per il giuramento delle guardie svizzere

Il presidente della Confederazione è stato ricevuto stamani da Papa Francesco

CITTÀ DEL VATICANO - Papa Francesco ha ricevuto stamani in udienza al Palazzo apostolico vaticano il presidente della Confederazione Guy Parmelin, con la consorte e il seguito, che questo pomeriggio parteciperanno, nel Cortile di San Damaso, alla cerimonia per il Giuramento di 34 nuove Guardie Svizzere.

In una successiva udienza, il Papa ha ricevuto anche le nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia accompagnate dai genitori, che presteranno giuramento alle 17.

«Come ben sapete - ha sottolineato il Pontefice - le funzioni della Guardia Svizzera, pur rivestendo carattere militare, costituiscono uno speciale servizio al Sommo Pontefice e alla Sede Apostolica a beneficio dell'intera Chiesa. È pertanto motivo di grande apprezzamento il fatto che dei giovani scelgano di dedicare alcuni anni della loro esistenza nella generosa disponibilità al Successore di Pietro e alla Comunità ecclesiale».

«Il Signore - ha osservato Bergoglio - talvolta chiama alcuni tra voi a seguirlo nella strada del sacerdozio o della vita consacrata, trovando un terreno disponibile coltivato proprio durante il tempo di servizio nella Guardia. Altri invece seguono la vocazione coniugale e formano una propria famiglia».

«Ringrazio con voi il Signore, fonte di ogni bene - ha proseguito Francesco - per i diversi doni e le varie vocazioni che vi affida, e prego perché anche quanti iniziano ora il loro servizio possano rispondere pienamente alla chiamata di Cristo, seguendolo con fedele generosità».

«Questa circostanza - ha sottolineato ancora il Pontefice - mi offre l'opportunità di ringraziare pubblicamente tutti i membri della Guardia Svizzera per il diligente adempimento del loro servizio. Apprezzo molto la vostra capacità di coniugare gli aspetti professionali e quelli spirituali, esprimendo così la vostra devozione e fedeltà alla Sede Apostolica».

«Da parte loro, i pellegrini e i turisti che vengono a Roma - ha aggiunto - hanno la possibilità di sperimentare la cortesia e la disponibilità delle guardie ai vari ingressi della Città del Vaticano. Non dimenticate mai queste qualità, che rappresentano una bella testimonianza e sono il segno dell'accoglienza della Chiesa - ha concluso il Papa -. Rivolgo i miei sinceri auguri alle giovani reclute e spero che possano fare proficue esperienze spirituali e umane sia in Vaticano che nella città di Roma. Possano questi anni che trascorrerete qui essere occasione per un approfondimento della vostra fede e un amore ancora più forte alla Chiesa».

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