Imola chiama, i veri appassionati rispondono: il Minardi Day fa già rumore

Mentre gli esperti da divano criticano Madrid, Imola prepara un weekend da brividi
Il circuito emiliano potrebbe tornare prestissimo nel Mondiale. Forse addirittura già quest'anno.
Mentre gli esperti da divano criticano Madrid, Imola prepara un weekend da brividi
Il circuito emiliano potrebbe tornare prestissimo nel Mondiale. Forse addirittura già quest'anno.
IMOLA - Mentre i soliti “esperti da divano”, rigorosamente armati di telecomando e tastiera, si affrettano a sparare sentenze sul nuovo circuito di Madrid, chi il motorsport lo ama davvero sa già dove guardare questo weekend.
Comodi sulla poltrona? No, grazie. Si parte per Imola.
Perché ci sono appuntamenti che non sono semplicemente eventi. Sono viaggi nel tempo, emozioni da vivere e motori da ascoltare. Il 19 e 20 settembre l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari torna al centro della scena con la decima edizione dell’Historic Minardi Day.
Dieci anni di passione, memoria e una filosofia che non ha mai avuto bisogno di effetti speciali: non conservare semplicemente la storia delle corse, ma rimetterla in moto.
Nato nel 2016 dalla famiglia Minardi, il Minardi Day è diventato un appuntamento imperdibile per chi considera il motorsport una cultura, non soltanto uno spettacolo. E il decennale promette di essere qualcosa di enorme: oltre 600 vetture e quasi 30 Formula 1 storiche attese sul circuito del Santerno.
Quarant’anni di Formula 1 racchiusi in un solo weekend: dalla Ferrari 312 B2 del 1971 alla Williams FW33 del 2011, passando per autentiche icone come la Tyrrell P34 a sei ruote, Ferrari, Minardi, Alfa Romeo e persino l’Andrea Moda S921.
E non finisce certo qui. Formula 2, Formula 3, Formula 3000, prototipi, GT, rally, supercar e hypercar trasformeranno Imola in una gigantesca macchina del tempo.
Poi ci sono i protagonisti, le storie, i ricordi. Il Museo Checco Costa, cinque monoposto di Formula 1, una mostra fotografica dedicata ai dieci anni del Minardi Day e gli incontri con personaggi come Giorgio Piola, Biagio Maglienti e Gian Carlo Minardi. E naturalmente Ayrton Senna, al quale Imola dedicherà due giornate speciali, perché il rapporto tra il campione brasiliano e questo circuito appartiene ormai alla leggenda.
Ma c’è anche un’altra suggestione che, nelle ultime settimane, sta facendo drizzare le antenne agli appassionati.
E se Imola tornasse in Formula 1 già nel 2026?
L’ipotesi circola: si parla di un possibile ritorno del Circus a Imola come ultima gara del Mondiale, al posto di Abu Dhabi. Al momento nessuna conferma ufficiale. Solo discussioni, contatti e soprattutto… bocche cucite. E allora la fantasia corre ancora più veloce: e se proprio Imola fosse il teatro della festa per Kimi Antonelli Campione del Mondo? Sarebbe una scena da film. Il giovane talento italiano che conquista il titolo e lo celebra davanti al pubblico di casa, proprio sul circuito che questo weekend festeggia la storia delle corse.
Fantasia? Indiscrezione? Possibilità concreta? Oggi nessuno può dirlo. Ma una cosa è certa: mentre Imola si prepara a celebrare il passato, potrebbe già esserci qualcuno che sta lavorando per riportare proprio qui il futuro della Formula 1.
E allora, cari “esperti da divano”, questa volta lasciate perdere la poltrona. A Imola i motori si ascoltano. Non si commentano dal divano, e allora piedone sul gas, sempre e comunque.
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