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La Svizzera non ha paura

«Ambiente caldo contro il Canada, per la Nazionale sarà un incontro duro»
La Svizzera non ha paura
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La Svizzera non ha paura
«Ambiente caldo contro il Canada, per la Nazionale sarà un incontro duro»
Arno Rossini: «Xhaka e compagni non si faranno intimorire».
Mondiali24.06.2026
Svizzera
21:00
Canada
MONDIALI 2026: Risultati e classifiche

VANCOUVER - La qualificazione è già in tasca dopo 180’ giocati. Non per questo il match di questa sera (ore 21, segui LIVE su tio.ch), l’ultimo della prima fase della Coppa del Mondo, per la Svizzera sarà meno importante e complicato.

Dopo due recite californiane la Nazionale si esibirà a Vancouver, dove sfiderà il Canada padrone di casa. In palio non ci sono solo i tre punti, ma anche il successo nel girone e un percorso nella fase a eliminazione sulla carta meno complicato, a partire dai sedicesimi di finale in programma il 3 luglio, dopo ben otto giorni di riposo, ancora nella città della British Columbia. Più semplice per quel che riguarda gli avversari ma anche per quel che concerne la “logistica”.

E di conti, davanti agli oltre 50’000 del BC Place, i rossocrociati potranno farne pochi: con una differenza reti peggiore rispetto ai rappresentanti del paese della foglia d’acero, eredità dell’avvilente pareggio contro il Qatar, avranno una sola opzione. La vittoria. Mica semplice.

«Mi aspetto una bella partita - è intervenuto Arno Rossini - combattuta, vivace, da Mondiale insomma». 

Un match che la Svizzera potrà approcciare con fiducia?
«L’ambiente sarà caldo, anche se il calcio non è certo il primo sport in Canada, e quella nordamericana è un’ottima selezione. Non avrà la cifra tecnica o l’esperienza della Nazionale, ma ha ottime individualità e poi è fortissima a livello fisico. I nordamericani sono delle bestie. Immagino quindi i nostri dovranno sudare parecchio: penso che sarà un incontro duro».

Ambiente caldo… I rossocrociati lo patiranno?
«Il fatto di giocare in casa dell’avversario di turno? No, non penso. A livello ambientale il confronto sarà più difficile rispetto a quelli giocati contro Qatar e Bosnia, ma la truppa di Murat Yakin ha l’esperienza necessaria per gestire al meglio la situazione. Questo non significa in ogni caso che vincerà facilmente».

Significa invece?
«Che Xhaka e compagni non si faranno intimorire da quello che accadrà sugli spalti. In Nazionale o con i rispettivi club, molti tra i nostri hanno già affrontato sfide sulla carta problematiche. Sanno cosa li attende, sapranno gestire la pressione».

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