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Francia aggrappata a Mbappé

«Senza Kylian la Francia non ha alcuna chance di trionfare»
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Francia aggrappata a Mbappé
«Senza Kylian la Francia non ha alcuna chance di trionfare»
Arno Rossini: «Deschamps in uscita? Non è un problema».
Mondiali16.06.2026
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EAST RUTHERFORD - L’ultima volta, a Doha, andò male: i rigori la fecero piangere quando si trovava a un passo dalla coppa. “Solo” d’argento tre anni e mezzo fa, in ginocchio davanti all’Argentina, la Francia non ha però perso slancio o sicurezza. Anzi, proprio pensando alla delusione provata in Qatar si è presentata in Nord America carichissima. Decisa a tornare a sollevare quel trofeo già conquistato nel 1998 e nel 2018.

«Quella sconfitta non sarà un freno per la Francia - ha spiegato Arno Rossini - Anzi, credo che possa servire da stimolo. Mbappé e compagni sanno come si vince e sanno quanto brutto e doloroso sia perdere. Pensando all’amarezza provata nell’ultimo Mondiale cercheranno di regalarsi, questa volta, un finale diverso». 

Con la Spagna, i Bleus sono tra i grandi favoriti. Le Furie Rosse, lunedì incredibilmente stoppate da Capo Verde, hanno Lamine Yamal. I galletti, appunto, Kylian Mbappé.
«Di Lamine abbiamo già parlato, è eccezionale ma non indispensabile: senza di lui i suoi, tutti bravissimi, hanno comunque la possibilità di vincere il titolo. Senza Kylian, invece, la Francia non ha alcuna chance di arrivare fino in fondo, di trionfare. È fortissimo, è un campione ma, ormai, è anche un calciatore esperto, capace di trascinare i compagni. È fondamentale».

E reduce da una stagione buona ma non eccezionale.
«I calciatori pensano prima di tutto ai loro interessi. La scorsa estate, nella sua programmazione, il 27enne ha messo il Mondiale davanti a tutto. Alla Champions League, alla Liga… Ha fatto l’impossibile per presentarsi all’appuntamento tirato a lucido. E, per come la vedo io, ci è riuscito. Per la gioia del Real Madrid…».

Al termine della Coppa del Mondo Didier Deschamps lascerà la nazionale dopo 14 anni di emozioni. Sapere che il selezionatore è quasi un ex sarà un problema?
«Stessimo parlando di un club, sarebbe un bel problema. In questo caso però c’è un Mondiale di mezzo: i giocatori non hanno nessuna convenienza a fare brutti scherzi. Deschamps, poi, è benvoluto; non avrebbe retto tanti anni se non fosse stato così. Più che non considerarlo troppo, credo che i protagonisti di quella selezione faranno il massimo perché la sua uscita sia felice. Proveranno a incartargli un addio vincente».

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