«Cosa, Akanji è svizzero?»

L'ex bomber della nazionale italiana Christian Vieri: «La Svizzera arriverà almeno agli ottavi»
L'ex bomber della nazionale italiana Christian Vieri: «La Svizzera arriverà almeno agli ottavi»
ZURIGO - Christian Vieri si è mostrato sorridente e di ottimo umore mentre si cimentava in una serie di rigori contro un portiere robot. L’ex stella azzurra ha visitato la nuova mostra speciale del Fifa-Museum di Zurigo, allestita per il decimo anniversario e interamente dedicata ai Mondiali imminenti.
Poco dopo, Vieri ha parlato della prossima Coppa del Mondo: «Credo che sarà il miglior Mondiale di sempre, sai?». La conversazione è poi scivolata sulla Svizzera. Alla domanda se sapesse parlare svizzero tedesco, ha risposto ridendo: «Guten Morgen». Il reporter di 20 Minuten ne ha approfittato per insegnargli anche «Chuchichästli» e «Znüni», e da lì il discorso è rapidamente arrivato alla nazionale elvetica.
Su questo punto, Vieri è stato insolitamente diretto: «Ti dico una cosa: la Svizzera ha superato l’Italia. Giocano un bel calcio, sono forti, tutti i giocatori militano nei migliori campionati europei». L’ex attaccante azzurro, in 49 presenze, ha realizzato 23 gol.
ImagoAlla domanda sui giocatori chiave, Vieri ha esitato un attimo: «I nomi non li conosco». Una risposta sorprendente, considerando che Manuel Akanji gioca nella sua squadra del cuore, l’Inter. Quando 20 Minuten glielo ha fatto notare, Vieri ha reagito stupito: «Cosa, Akanji è svizzero? È una vera macchina in difesa».
Nella mostra speciale interattiva del Fifa-Museum, i visitatori possono mettersi alla prova in diversi esercizi e confrontarsi con le stelle mondiali: dribblare come Vinicius Jr., scattare come Mbappé, passare come Vitinha o correre come Messi. Al termine, si scopre il proprio livello rispetto ai migliori al mondo. L’ingresso costa 8 franchi. Consiglio da professionista: per ottenere il massimo, meglio presentarsi in abbigliamento sportivo.
Se per Yann Sommer la nazionalità era chiara, per Akanji lo era meno. Il giudizio di Vieri sulla Svizzera resta comunque netto: «Sai cosa? La Svizzera arriva almeno agli ottavi di finale. E poi tutto è possibile». Si è infine congedato con un «Forza Svizzera».




