A Lugano ora i conti tornano

Tutto sembra girare alla perfezione: bianconeri in rampa di lancio
Innala sbloccato e Mayer "piazzato", alla Cornèr Arena sembrano aver trovato la quadra.
Tutto sembra girare alla perfezione: bianconeri in rampa di lancio
Innala sbloccato e Mayer "piazzato", alla Cornèr Arena sembrano aver trovato la quadra.
LUGANO - Tre settimane di difficoltà sparse, di su e giù, sono state quasi del tutto spazzate via in pochi giorni. Da mercoledì a sabato il Lugano ha infatti dato quelle risposte che i suoi tifosi attendevano da tempo. Lo ha fatto vincendo le prime partite stagionali in trasferta e, soprattutto, convincendo. Lo ha fatto mettendo in estrema difficoltà lo Zurigo primo della classe, andato vicinissimo al primo ko del suo fin qui sontuoso campionato e, soprattutto, ottenendo la conferma delle qualità, enormi, di Jere Innala.
Le reti dell’attaccante finlandese, quattro nelle ultime tre uscite, hanno cominciato a far tornare i conti in casa bianconera, dove la pressione ancora non era altissima ma qualche preoccupazione era già stata manifestata.
La calma e le idee chiarissime di Mitell hanno invece, alla fine, avuto la meglio e hanno prodotto tre prestazioni importanti: quella che ha permesso di sbancare Losanna, quella - la migliore in assoluto - contro i Lions, e in ultimo quella che ha fruttato tre punti a Bienne. Non che i ticinesi non avessero fatto bene prima delle ultime fatiche, era tuttavia sempre mancato loro qualcosa. La tranquillità, la capacità di reagire a un episodio contrario, un pizzico di fortuna…
Il gioco, una quarta linea ruggente e, appunto, i guizzi di Innala (perché poi, puoi fare bene quanto vuoi, ma se le occasioni non le concretizzi i punti difficilmente li fai) hanno invece permesso a Fazzini e soci di innestare la marcia più alta. E alla classifica di cominciare ad avere il senso che molti si aspettavano.
Rientrato saldamente in zona play-in e, anzi, riacciuffati i cugini in coda a quella relativa ai playoff, il Lugano può ora permettersi di guardare con estrema fiducia a un futuro che, a partire dal prossimo weekend, entro fine mese (e la prima sosta del campionato) lo vedrà misurarsi nell’ordine con Davos, Friborgo, Ginevra, Kloten, Berna, Zugo, Losanna e Ambrì. Un tour de force insomma, dopo il quale molto di più, sulla stagione bianconera, si potrà ipotizzare. Intanto, se i tifosi cercano altre buone notizie, possono “accontentarsi” di quella portata da Robert Mayer. Il portiere non è un giovane in rampa di lancio? Meglio, in questo caso: con l’esperienza, frutto delle 37 primavere che si porta sulle spalle, è riuscito a essere decisivo alla prima presenza. Appena arrivato da Ginevra si è infatti piazzato davanti alla porta e ha regalato sicurezza a tonnellate alla difesa pensata da Mitell. Insomma, sbloccatosi il nuovo topscorer e con la gabbia che sembra essere stata chiusa a doppia mandata, di pensieri (negativi, ovviamente), alla Cornèr Arena ne hanno sempre meno.








