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La Svizzera tenta lo "scippo": nel mirino un gioiellino bosniaco

L’ASF ha avviato i contatti con Din Ramic, 17enne dello Zurigo cresciuto a suon di gol. Dopo aver vestito le maglie giovanili della Bosnia, il talento è chiamato a decidere il proprio futuro internazionale.
La Svizzera tenta lo "scippo": nel mirino un gioiellino bosniaco
Zamir Loshi/freshfocus
L'attaccante del FCZ Din Ramic in duello con Loris Benito dello YB.
La Svizzera tenta lo "scippo": nel mirino un gioiellino bosniaco
L’ASF ha avviato i contatti con Din Ramic, 17enne dello Zurigo cresciuto a suon di gol. Dopo aver vestito le maglie giovanili della Bosnia, il talento è chiamato a decidere il proprio futuro internazionale.
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ZURIGO - La Svizzera ha messo gli occhi su Din Ramic. Il 17enne attaccante dello Zurigo, considerato uno dei talenti emergenti del calcio elvetico, è finito nel mirino dell’ASF. L’obiettivo è convincerlo a vestire in futuro la maglia rossocrociata, dopo le esperienze con le nazionali giovanili della Bosnia.

Ramic si era già fatto notare nel settore giovanile del Lucerna, attirando l’attenzione degli osservatori grazie ai suoi gol. Il passaggio allo Zurigo, voluto dall’allora direttore sportivo Milos Malenovic, ha confermato le aspettative. Con l’U21 zurighese, il giovane attaccante ha segnato 11 reti in 26 partite e ora viene aggregato regolarmente alla prima squadra in Super League.

Due settimane fa, in conferenza stampa, l’allenatore Marcel Koller ha spiegato che il suo inserimento sarà graduale: «Si tratta di una collaborazione con l’U21. Din si sente, credo, a suo agio con noi».

L’ASF punta sui giovani talenti
Le prestazioni di Ramic non sono sfuggite nemmeno alla federazione svizzera. Dopo aver rappresentato la Bosnia a livello U17 e U19, il 17enne potrebbe ora entrare nei piani delle selezioni giovanili rossocrociate. I primi contatti sono già stati avviati, ma la scelta del suo futuro internazionale resta ancora aperta.

L’ASF tiene d’occhio anche Lionel Ikezu, 16enne sempre dello Zurigo che, dopo aver giocato per la Svizzera, ha deciso di rappresentare la Spagna. La strategia della federazione è chiara: dialogare con i giovani che possiedono una doppia cittadinanza e proporre loro un percorso di crescita fino alla nazionale maggiore. L’obiettivo è offrire prospettive concrete prima che decidano definitivamente quale Paese rappresentare.

Cambiare nazionale non è una garanzia
Cambiare nazionale, però, non significa necessariamente spalancarsi le porte del calcio che conta. Lo dimostra il caso di Eman Kospo, ex nazionale giovanile svizzero che ha scelto la Bosnia. Considerato in passato un talento precoce, soprattutto per le sue qualità fisiche, oggi non trova spazio nella nazionale maggiore bosniaca ed è tornato a giocare con l’U21. Anche al Mantova, in Serie B italiana, ricopre un ruolo secondario.


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