Keystone
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
NATIONAL LEAGUE
1 ora
«Lugano? Niente di concreto. Devo avere pazienza e tenere duro»
Marc Aeschlimann è attualmente svincolato e potrebbe anche andare all'Ajoie: «È sicuramente un'opzione importante».
TENNIS
10 ore
Guai fisici per Thiem, salta Wimbledon e non solo
L'austriaco dovrà indossare un tutore al polso prima di sottoporsi ad uno specifico processo di riabilitazione.
MOTO GP
11 ore
VR46 sbarca in MotoGP: «Sogno Rossi in sella»
Siglato un accordo tra il team di Tavullia e Dorna Sport. Dal 2022 al 2024 sarà satellite della Ducati.
NYON
14 ore
Coppe europee, inizia una nuova era: tolta la regola del gol in trasferta
Le segnature realizzate lontane dai propri tifosi non varranno più doppio.
SUPER LEAGUE
15 ore
Il Lugano riparte dallo... Zurigo
La SFL ha reso noto il calendario delle prime nove partite di campionato.
IL SORPASSO... A DUE RUOTE
17 ore
Viñales? Paga pesantemente una fragilità psicologica preoccupante...
Lo spagnolo occupa attualmente il sesto posto in classifica (75 punti), 56 lunghezze in meno del leader Quartararo (131)
APNEA
17 ore
Campionati del Mondo: titolo e primato mondiale per Cristina Francone
L'atleta ticinese ha conquistato la medaglia d'oro nell'apnea dinamica con le pinne.
TENNIS
18 ore
Viktorija Golubic che peccato
La tennista zurighese si è dovuta inchinare ad Anett Kontaveit con il punteggio di 2-6, 7-6, 7-5.
EURO 2020
21 ore
Dino Zoff, il portiere che preferiva giocare... da solo
Lo storico portiere è l'unico italiano della storia ad aver conquistato sia un Europeo (1968) sia un Mondiale (1982).
NATIONAL LEAGUE
1 gior
Ambrì e Lugano per il Davos
I grigionesi sfideranno i bianconeri il 24 agosto, mentre i biancoblù il 4 settembre.
LIGUE 2
1 gior
«Al Lugano non posso che augurare il meglio»
Approdato al Grenoble dopo l'addio al Lugano, Jacobacci resta comunque vicino ai bianconeri in questo difficile momento.
SUPER LEAGUE
1 gior
Sospiro di sollievo: in Ticino (e in Svizzera) i tifosi tornano a popolare gli stadi
Il massimo campionato elvetico di calcio ripartirà il 23 luglio con il pubblico, ma ci vorrà il certificato Covid-19.
EURO 2020
1 gior
Il dado è tratto: la Svizzera pesca i campioni del mondo
Oltre alla sfida fra elvetici e francesi spiccano i big-match Inghilterra-Germania, Belgio-Portogallo e Croazia-Spagna.
CALCIO
23.10.2020 - 11:160
Aggiornamento : 16:05

Pelé compie 80 anni, "la mia vita da O Rei"

Quando aveva 20 anni in Brasile venne dichiarato "tesoro nazionale": fu quindi proibita la sua cessione all'estero.

È l'unico calciatore ad aver vinto tre Mondiali.

Se il calcio non si fosse chiamato così, avrebbe dovuto essere denominato Pelé. Il pensiero dello scrittore brasiliano Jorge Amado è anche quello di 200 milioni di suoi connazionali.

Da giorni la nazione verdeoro celebra l'ottantesimo compleanno del simbolo del futebol, che cade proprio oggi. Edson Arantes Do Nascimiento, in arte e per tutto il mondo "Pelé", è nato a Tres Coracoes il 23 ottobre 1940: in una vita da copertina ha regalato record - unico calciatore a vincere tre mondiali e 1'281 reti segnate in carriera, tanto per citarne un paio - e soprattutto sogni. Quando aveva 20 anni in Brasile venne dichiarato "tesoro nazionale", e fu quindi proibita la sua cessione all'estero.

Generazioni di bambini hanno provato il colpo da fuoriclasse ispirandosi a Pelé su un prato di periferia, un cortile, un campetto. Per lui si sono sprecate le iperboli. Atleta del secolo (assegnato dal Comitato olimpico internazionale nel 1999), calciatore del secolo (ex aequo con Maradona, che gli anni, 60, li compie fra una settimana). O Rei è stato, ed è tuttora con Muhammad Alì, l'atleta più celebre della storia, famoso nei punti più remoti dell'Asia Minore come nel cuore dell'Africa, nei deserti australiani come nelle grandi capitali.

Nessun altro sportivo ha avuto più spettatori di lui, e la sua faccia è tuttora, molti anni dopo il suo ritiro, tra le più popolari del pianeta. «Sono conosciuto più di Gesù Cristo», disse anni fa in un'intervista all'agenzia di stampa italiana Ansa. Una frase che gli attirò critiche: ma a pensarci bene non aveva torto perché «anche se è una cosa blasfema - spiegò - c'è una logica. Io sono cattolico, e so cosa significhi Gesù con i suoi valori. Ma nel mondo è pieno di gente che crede in altro: in Asia, ad esempio, ci sono centinaia di milioni di buddisti. Magari non sanno chi è Cristo, ma di Pelé hanno sentito parlare...».

Nel mondo, più prosaicamente, c'è anche gente che crede che Maradona gli sia stato superiore. «Falso - rispose in quell'intervista -, basta guardare i fatti. Sapete quanti gol di testa ha segnato Diego? Ve lo dico io, nessuno: Pelé cento. E di destro? In tutto io ho segnato 1.281 reti, vi dice niente questo dato? Il problema è che gli argentini non si rassegnano, mi hanno contrapposto prima Di Stefano, quindi Sivori, poi Maradona. Prendano atto del fatto che comunque io valgo più di tutti e tre».

È stato intervistato e fotografato più di qualsiasi altra persona ed è stato accolto da 'Rei' in 88 nazioni, ricevuto da 70 premier, 40 capi di Stato e tre Papi. In Nigeria venne dichiarata una tregua di 48 ore ai tempi della guerra con il Biafra perchè tutti, da entrambi gli schieramenti, potessero vederlo giocare. Lo Scià di Persia lo aspettò tre ore in un aeroporto solo per potersi fare una foto con lui, le guardie alle frontiera cinese abbandonarono i loro posti e si spostarono a Hong Kong, attirandosi le ire del regime, solo perchè avevano saputo che la Perla Nera si trovava quel giorno nella città-colonia. In Colombia Pelé fu espulso durante una partita, e la folla invase il campo costringendo l'arbitro alla fuga. Il match riprese solo con il ritorno in campo del grande brasiliano, a quel punto la folla tornò disciplinatamente sugli spalti.

Pelé è stato immortalato da Andy Warhol nella galleria dei suoi ritratti. Baurù, la città brasiliana dove cominciò a giocare, gli ha dedicato una statua che produrrebbe miracoli (c'è chi sostiene di essere guarito toccandola): cento canzoni (due le incise lui stesso, nel 1969, assieme alla grande Elis Regina) narrano la sua leggenda. Iperboli su iperboli, numerose quanto i suoi gol. Ma a ben pensarci tutte insieme non lo raccontano come fa il gesto plastico della rovesciata nel film Fuga per la vittoria. Figlio d'arte di un calciatore che ebbe poca fortuna, Dondinho, a 80 anni non sa spiegare l'origine del suo soprannome.

Ideale uomo propaganda, non ha mai fatto spot per sigarette e alcolici, e guadagna tanto anche dopo aver smesso di giocare. Anche adesso che è ridotto in sedia a rotelle e ha perso tanti dei quei sorrisi che avevano fatto innamorare il mondo di pari passo con i suoi gol. Nonostante le stampelle gli abbiano impedito di essere l'ultimo tedoforo all'Olimpiade di Rio 2016, in Brasile rimane il Mito, quello per cui scrivono ancora sui muri "Grazie di essere nato". Il calciatore di cui, garantiscono con un'unanimità altrimenti impensabile dalle spiagge di Copacabana ai palazzetti coloniali di Salvador de Bahia, si parlerà anche nei secoli a venire come del "Rei" del calcio: gli argentini se ne facciano una ragione.

 

CALCIO: Risultati e classifiche

keystone-sda.ch / STF (Ray Stubblebine)
Guarda le 3 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-25 09:18:38 | 91.208.130.86