Pogacar svegliato alle cinque del mattino: «È stato uno choc»

A poche ore dalla tappa regina del Tour de France, la maglia gialla è stata costretta ad alzarsi per un controllo antidoping. Poi la confessione: «Ho dormito solo quattro ore».
CHAMPAGNOLE - Notte da dimenticare per Tadej Pogacar al Tour de France. La maglia gialla è stata svegliata alle cinque del mattino per un controllo antidoping, a poche ore dalla 15esima tappa, una delle più dure dell'intera corsa con il durissimo arrivo in salita sul Plateau de Solaison (fuori categoria).
«Ho dormito solo quattro ore», ha raccontato lo sloveno in zona mista a Champagnole, confermando quanto anticipato da Le Parisien. «Di solito vado a letto tardi, quindi ritrovarmi sveglio alle cinque è stato uno choc», ha spiegato il quattro volte vincitore del Tour, già sottoposto quotidianamente ai controlli in quanto leader della classifica generale.
Secondo il quotidiano francese, anche il grande rivale Jonas Vingegaard sarebbe stato controllato nella notte, attorno alle due. Il danese insegue Pogacar in classifica con un ritardo di 4 minuti e 30 secondi.
Una volta terminato il controllo, però, lo sloveno non è più riuscito a prendere sonno. Così ha deciso di ingannare l'attesa a modo suo: «Mi sono rilassato, ho ascoltato qualche vecchio successo di Eminem e ho bevuto un po' di caffè. Stamattina sono decisamente sovracaffeinato», ha scherzato, senza perdere il sorriso.
Pogacar ha infine voluto spegnere sul nascere ogni polemica, mostrando comprensione nei confronti degli addetti ai controlli: «Mi dispiace per i ragazzi che vengono a fare i test, non è colpa loro. Fanno semplicemente il loro lavoro. Quando indossi la maglia gialla vieni controllato ogni giorno e, a volte, anche a sorpresa. Stavolta è successo nel cuore della notte».



