Il futuro si costruisce anche avendo il coraggio di scegliere

Fabio Janner, Capogruppo Alleanza Moderata e Presidente della Commissione della Gestione.
Fabio Janner, Capogruppo Alleanza Moderata e Presidente della Commissione della Gestione.
CEVIO - Ho letto una recente presa di posizione di un concittadino sulla progettualità del nostro Comune. Condivido il principio secondo cui il futuro di Cevio debba poggiare su una visione d’insieme.
Con questo spirito negli ultimi anni sono stati portati avanti progetti complessi e ambiziosi, cercando di conciliare esigenze della popolazione, sostenibilità finanziaria, sviluppo turistico, servizi alle famiglie e futuro della nostra Valle.
Progettare non significa soltanto immaginare scenari ideali, ma confrontarsi con procedure, vincoli tecnici, disponibilità finanziarie e autorità diverse da quelle comunali. Significa anche avere il coraggio di decidere e portare avanti le scelte fatte.
Il dibattito è fondamentale e le opinioni critiche sono legittime, ma un confronto utile alla comunità deve partire da informazioni corrette e complete.
Di fronte all’ennesima polemica attorno al progetto per restituire alla cittadinanza l’area dell’ex piscina di Bignasco, qualche precisazione si impone.
La piscina è un impianto definitivamente chiuso e non può tornare in funzione con qualche semplice sistemazione. Alimentare l’aspettativa che possa riaprire con interventi di poco conto non contribuisce a un confronto serio.
Occorre inoltre distinguere il destino dell’ex piscina da quello del Lido Alpino Vallemaggia. La mancata realizzazione del nuovo progetto non comporterebbe la riapertura della vecchia infrastruttura. Se Cevio può avere la forza finanziaria per gestire il nuovo Lido grazie al sostegno della Valle e della Regione, è difficile immaginare che possa finanziare da solo la riapertura e la gestione della vecchia piscina.
Mi domando allora, e domando a chi si oppone sistematicamente alle iniziative promosse sul nostro territorio: come vogliamo mantenere viva la Vallemaggia? Qual è la vostra visione quando parlate di progettualità? Quali sono le proposte concrete, oltre alla critica delle iniziative intraprese da altri?
L’esperienza dell’area camper di Bignasco dimostra che avere il coraggio di decidere può portare risultati positivi. Quella che inizialmente poteva apparire come una scelta audace e contestata è diventata un’offerta apprezzata, capace di generare entrate per il Comune e di convivere con il territorio e i suoi abitanti.
Il confronto è benvenuto, così come le critiche. Ma anche il metodo conta. Un dibattito costruttivo non si alimenta soltanto attraverso continui interventi sulla stampa: richiede anche il confronto con chi lavora sui dossier e con chi deve assumersi la responsabilità di realizzare e gestire i progetti.
Cevio e la Vallemaggia hanno inoltre bisogno della fiducia del Cantone e dei partner che contribuiscono finanziariamente alla loro realizzazione. Questa fiducia non si rafforza alimentando l’immagine di un Comune perennemente diviso.
Arriva un momento nel quale una comunità deve decidere cosa vuole: limitarsi a conservare ciò che resta oppure costruire un futuro capace di rispondere alle esigenze della popolazione.
Il cambiamento può fare paura. Sappiamo ciò che lasciamo, ma non possiamo sapere con certezza cosa porteranno le nostre scelte. Eppure, senza cambiamento non possiamo rispondere alle esigenze di oggi e di domani. E per cambiare serve coraggio.
A Cevio è arrivato da tempo il momento di avere il coraggio di guardare avanti.
È mia intenzione contribuire all’evoluzione del Comune al quale appartengo, sostenendo iniziative capaci di creare servizi, luoghi d’incontro, opportunità per le famiglie e nuove ragioni per vivere e investire sul nostro territorio.
Voglio farlo contrastando l’immobilismo e la cultura del dubbio, mettendo al centro le opportunità e ciò che possiamo costruire per il futuro.
Per questo sostengo con convinzione due progetti distinti, che considero importanti per il futuro del nostro Comune: quello che riguarda l’area dell’ex piscina di Bignasco e quello che promuove il Lido Alpino Vallemaggia.








