Lo sponsor ingaggia una pornostar, esplode la polemica

Già in piena crisi sportiva, il Leicester deve affrontare una nuova polemica legata al suo sponsor
Già in piena crisi sportiva, il Leicester deve affrontare una nuova polemica legata al suo sponsor
LEICESTER - Non bastava la crisi sportiva. Il Leicester, già alle prese con una stagione complicata, si ritrova ora al centro di una polemica che riguarda il suo sponsor principale. La piattaforma di scommesse online BC.Game ha infatti annunciato di aver ingaggiato Eva Elfie come nuova ambasciatrice. La creatrice di contenuti russa è nota soprattutto per la sua carriera nell'industria pornografica, anche se l'azienda la presenta come una «personalità dell'eSport».
Una scelta che ha scatenato l'indignazione di una parte della tifoseria. Il Foxes Trust, gruppo di sostenitori del club inglese, ha espresso in un comunicato la propria contrarietà all'associazione tra gioco d'azzardo e pornografia, sottolineando in particolare i possibili rischi per il pubblico più giovane. BC.Game compare sulle maglie del Leicester dal 2024 e la nuova collaborazione ha ulteriormente alimentato le critiche nei confronti dello sponsor.
La società inglese è intervenuta per cercare di contenere la polemica. «Il Leicester City Football Club riconosce le preoccupazioni suscitate dagli sviluppi recenti che coinvolgono il suo partner principale», si legge in una dichiarazione ufficiale. I dirigenti hanno precisato di aver contattato direttamente BC.Game, società che opera da Curaçao, e di essere in trattativa per individuare «una soluzione accettabile».
La piattaforma, specializzata in casinò online e scommesse in criptovalute, non è accessibile né nel Regno Unito né in Svizzera e non dispone di una licenza nella regione in cui ha sede il club. Una circostanza che non sembra attenuare il malcontento dei tifosi. Secondo un sondaggio condotto dal Foxes Trust, già prima dell'annuncio riguardante Eva Elfie il 73% degli intervistati esprimeva un giudizio negativo sulla partnership con BC.Game. La nuova controversia rischia dunque di deteriorare ulteriormente il rapporto tra lo sponsor e i sostenitori.
Come se non bastasse, anche sul terreno di gioco la situazione è tutt'altro che rosea. Il Leicester, campione d'Inghilterra nel 2016, è retrocesso in primavera in League One, la terza divisione inglese. Dopo tredici giornate, le Foxes occupano appena il decimo posto con 19 punti, dieci in meno della capolista Huddersfield. Con cinque sole vittorie conquistate da agosto, l'obiettivo di un'immediata promozione appare già complicato. E le tensioni legate allo sponsor non contribuiscono certo a rasserenare l'ambiente attorno al King Power Stadium.





