MeMe, un progetto da bloccare subito

Andrea Rigamonti, Deputato PLR al Gran Consiglio
Ieri, 3 settembre 2026, si è tenuta una serata pubblica organizzata dal Municipio di Val Mara, alla presenza dei rappresentanti di USTRA, filiale Ticino, sul progetto MeMe che consiste nella manutenzione della tratta autostradale tra il viadotto al di sopra della strada cantonale, al confine tra Melano e Maroggia, ed il viadotto Segoma in zona Mendrisio. Un progetto dal costo di circa CHF 100 mio (una montagna di soldi) che mira, tra le altre cose, all’ammodernamento dell’infrastruttura secondo gli attuali standard normativi e di sicurezza, con particolare riferimento al trattamento delle acque meteoriche. I lavori prevedono anche l’adeguamento delle protezioni foniche, con la realizzazione di pareti sino a 6.5 metri d’altezza (benché mitigate con piante e vetrate).
Ora, dalla serata di ieri sono emersi dei dati preoccupanti rispetto al tema dell’inquinamento fonico. Secondo quanto esposto, oltre il 40 % dei punti di rilevamento fonico, anche dopo la costruzione dei ripari fonici e la posa di asfalto fonoassorbente, risulterà essere oltre il valore limite fissato dalla legge. Non solo. Durante la discussione è stato pure evidenziato come non sono state effettuate misurazioni nel paese di Rovio (posto al di sopra dell’autostrada), dove il riverbero del rumore è piuttosto forte. Ma non è tutto. I rilevamenti sono stati fatti tenendo conto di un orizzonte temporale fissato al 2050, quando i lavori, secondo l’attuale programmazione, dovrebbero terminare circa nel 2034. Questo significa che soltanto dopo 16 anni di vita, i ripari fonici non serviranno più a rispettare i limiti consentiti dalla legge, quando il resto dell’infrastruttura viaria servirà per qualche decennio ancora. Non da ultimo, i calcoli effettuati non hanno nemmeno tenuto conto del POLUME, che prevede la realizzazione di una terza corsia dinamica e che porterà con sé automaticamente un aumento del traffico.
Si tratta di un quadro inquietante, a fronte di una spesa pubblica considerevole. L’ennesimo esercizio alibi, oltre che inutile, dove gli algoritmi (in questo caso in materia di inquinamento fonico) prevalgono rispetto ad un efficace pianificazione territoriale. La politica regionale e cantonale non può tacere. Sono un fervido sostenitore degli investimenti, purché generino un reale valore aggiunto e non si limitano ad incerottare ulteriormente il territorio tartassato dalle infrastrutture federali.
In altri cantoni (ma anche in Ticino ad Airolo), a fronte di interventi di manutenzione generale delle tratte autostradali, la politica ha saputo cogliere l’occasione per intercettare questi fondi ed orientarli verso una sistemazione territoriale definitiva. Si tratta di computare i costi di queste manutenzioni straordinarie a favore dei nuovi tracciati autostradali, che tengano debitamente conto del territorio e soprattutto della popolazione che ci abita. In Canton Ticino, la popolazione, il 24 novembre 2024, ha votato contro il potenziamento autostradale (nel Mendrisiotto con punte del 65 %), quasi 3'000 persone hanno sottoscritto la Petizione “sopra la vita, sotto l’autostrada” ed i quattro Presidenti dei partiti di Governo, il 25 agosto 2025, hanno firmato una mozione tendente a pianificare le coperture autostradali nel nostro Cantone. Sono dei messaggi politici chiarissimi ai quali bisogna dare il giusto seguito.
In conclusione, preso atto dei grandi limiti dell’opera, il progetto MeMe, contro il quale sarà possibile fare opposizione durante il periodo di pubblicazione dal 14 settembre al 13 ottobre 2026, va fermato subito.



