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ANTONIO CAGGIANO

Siamo stanchi

Antonio Caggiano, Municipale di Paradiso
Siamo stanchi
Ti-Press
Fonte ANTONIO CAGGIANO
Siamo stanchi
Antonio Caggiano, Municipale di Paradiso

La partita è nelle vostre mani.
Fiorenzo Dadò, Alessandro Speziali, Fabrizio Sirica, Laura Riget, Marco Chiesa: siete voi le uniche persone capaci di riportare credibilità nelle istituzioni cantonali. Il principio deve essere chiarissimo: non bisogna candidare nessun Consigliere di Stato in carica. Tutti sapevano e tutti sono responsabili. Presidenti, siamo nelle vostre mani.

La nostra politica sta perdendo credibilità. È una frase che oggi sentiamo ripetere da tutti i presidenti di partito, ma poi, nei fatti, ci ritroveremo alle prossime elezioni con Claudio Zali dimissionario e Christian Vitta che ha scelto di non ricandidarsi.

Su cinque membri del Governo, due si ritirano per ragioni completamente diverse. È importante dirlo con chiarezza: Claudio Zali ha dovuto dimettersi, mentre Vitta ha deciso di non ripresentarsi. Sono due situazioni differenti e non vanno confuse.

Ora, invece di continuare a ripetere che i cittadini hanno perso fiducia nelle istituzioni, i presidenti dei partiti devono fare una cosa molto semplice: candidare persone nuove. ( Tramite le rispettive procedure )

Non devono più riproporre le stesse facce che hanno rappresentato il Governo fino a oggi e che, anche se non coinvolte direttamente nei fatti emersi, probabilmente qualcosa potevano sapere. Qualcosa sapevano… ?? Hanno taciuto….?? Hanno taciuto tutti…??

Zali ha confermato che non lascerà la carica fino al termine stabilito. Ora l’opinione pubblica, i giornali e la politica devono lasciare spazio alla giustizia. Basta concentrarsi solo su una persona: il nostro Cantone sta andando a rotoli.

Ricordiamocelo bene: tutto il tempo perso per gestire queste situazioni lo paga il contribuente e nonostante questo il CDT continua a dire che la situazione è sotto controllo.

C’è molto di più urgente da fare:

    • Sicurezza e contrasto alla violenza giovanile
    • Opportunità professionali per trattenere i giovani in Ticino
    • Alloggi accessibili e costo della vita sostenibile
    • Lotta a droga, spaccio, bullismo e vandalismo
    • Sport, cultura e spazi di aggregazione per i giovani
    • Fiscalità competitiva per trattenere e attrarre imprese
    • Riduzione della burocrazia per PMI, artigiani e nuovi imprenditori
    • Ecc ecc

Queste sono solo alcune delle cose da fare. Da mesi e mesi si parla solo di “cavolate” che non interessano a nessuno.

Se continueremo a eleggere persone che nella propria vita privata non hanno mai “tirato in gol” una volta, come possiamo pensare che possano gestire un’impresa importante come il nostro Cantone?

Questo non è il punto d’arrivo: è il punto di partenza. Poi ci sarà moltissimo lavoro da fare, per ricostruire fiducia, serietà e rispetto verso i cittadini. Ma la prima misura deve essere chiara e concreta: cambiare le facce.

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