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MATTEO FINALI

La scuola ricomincia: investire nelle persone per costruire il futuro

Matteo Finali, co-presidente comitato docenti VPOD Ticino e docente di Educazione Musicale alle Scuole Comunali di Massagno e Bellinzona (zona Piazza Grande)
La scuola ricomincia: investire nelle persone per costruire il futuro
Matteo Finali
Fonte Matteo Finali
La scuola ricomincia: investire nelle persone per costruire il futuro
Matteo Finali, co-presidente comitato docenti VPOD Ticino e docente di Educazione Musicale alle Scuole Comunali di Massagno e Bellinzona (zona Piazza Grande)

Con l’inizio di un nuovo anno scolastico, le scuole riaprono le loro porte e le aule tornano a riempirsi di voci, domande, curiosità e aspettative. Per bambine e bambini è un nuovo capitolo di crescita e apprendimento; per noi docenti è il momento di rimettere in campo energie, competenze e responsabilità per accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso. La scuola ricomincia e con essa riparte anche il lavoro, spesso invisibile, di tutte le persone che ogni giorno ne rendono possibile il funzionamento.

Una professione sempre più complessa
Educare non significa soltanto trasmettere conoscenze. Significa ascoltare, motivare, costruire relazioni, riconoscere difficoltà e valorizzare capacità. Significa aiutare bambine e bambini a diventare autonomi, confrontarsi con gli altri e sviluppare senso critico e fiducia nelle proprie possibilità.

La scuola si confronta con una realtà sociale sempre più complessa. Non possiamo chiederle di fare sempre di più senza garantire a chi vi lavora il tempo, le risorse e le condizioni necessarie per farlo bene.

La qualità della scuola passa dalle condizioni di lavoro
Non esiste una scuola di qualità senza condizioni di lavoro di qualità. Non si tratta soltanto di salari, ma anche di tempo, organizzazione, dimensione delle classi, sostegno, formazione, collaborazione e possibilità di conciliare lavoro e vita privata. Negli ultimi anni sono aumentate le attività che ruotano attorno all’insegnamento: riunioni, documentazione, coordinamento, colloqui, formazione e compiti amministrativi. Il rischio è che il tempo dedicato alla relazione con gli allievi e alla preparazione didattica venga compresso. Per questo, quando il sindacato difende le condizioni di lavoro dei docenti, difende anche le condizioni necessarie affinché la scuola possa svolgere al meglio la propria funzione. Dovremmo riportare al centro del dibattito una parola fondamentale: tempo.

Inclusione e scuola comunale
Crediamo in una scuola capace di accogliere ogni allieva e ogni allievo, valorizzandone le caratteristiche e offrendo a ciascuno opportunità di apprendimento. Proprio per questo, l’inclusione non può essere affidata alla sola buona volontà dei docenti: deve essere sostenuta da organici adeguati, tempi di coordinamento e servizi sufficientemente dotati. Come docenti delle scuole comunali conosciamo inoltre l’importanza del legame tra scuola e territorio. Le nostre scuole sono luoghi nei quali si costruiscono relazioni, appartenenza e comunità. Questa vicinanza è una ricchezza, ma richiede responsabilità: la qualità dell’offerta scolastica non dovrebbe dipendere eccessivamente dal Comune nel quale si lavora o si vive.

La forza del collettivo
È qui che si colloca il ruolo della VPOD. Quando le persone che lavorano si organizzano collettivamente, possono incidere sulle condizioni nelle quali il proprio lavoro viene svolto. Contrattazione, confronto con le autorità, difesa dei diritti e, quando necessario, mobilitazione sono strumenti attraverso i quali possiamo far sentire una voce che altrimenti rischierebbe di rimanere dispersa. Essere sindacalmente attivi significa anche affermare che la scuola è una questione politica: riguarda il tipo di società che vogliamo costruire e il valore che attribuiamo all’educazione e al lavoro educativo.

Ripartiamo insieme
Tra pochi giorni, nelle aule, ricominceranno le lezioni. Noi docenti entreremo nuovamente in classe consapevoli della responsabilità che ci è affidata: contribuire alla crescita delle persone che incontriamo ogni giorno. È una responsabilità che non dobbiamo affrontare da soli. Come VPOD Ticino – Docenti continueremo a impegnarci per condizioni di lavoro dignitose, una scuola inclusiva sostenuta da risorse adeguate, il riconoscimento della professionalità docente e un servizio pubblico forte.

Perché una buona scuola non si costruisce con gli slogan. Si costruisce ogni giorno nelle aule, attraverso le relazioni, il lavoro collegiale e l’impegno concreto di chi la fa vivere. E si costruisce anche attraverso le scelte politiche che decidono quante risorse mettere a disposizione e quale valore attribuire all’educazione.

A tutte le colleghe e a tutti i colleghi, un buon inizio di anno scolastico. Che sia un anno nel quale possiamo continuare a fare il nostro lavoro con passione, professionalità e serenità. Perché prendersi cura della scuola significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone che ogni giorno la rendono possibile.

Matteo Finali
Co-presidente comitato docenti VPOD Ticino
Docente di Educazione Musicale alle Scuole Comunali di Massagno e Bellinzona (zona Piazza Grande)

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