Aiuti al Nepal: la vera alluvione è quella dei commenti odiosi!

Usman Baig
Di fronte alle immagini strazianti dell’alluvione in Nepal, fanno male al cuore non solo le distruzioni, ma anche certi commenti che trasformano la solidarietà in una gara: svizzeri contro nepalesi, i nostri anziani contro gli aiuti internazionali. Come se aiutare chi ha perso tutto significasse dimenticare le difficoltà di casa nostra. Invece l’aiuto umanitario non è una competizione, ma un atto profondamente umano, radicato nella nostra democrazia e in quei valori – cristiani o laici che siano – che ci ricordano che la dignità di ogni persona conta. Come scriveva il filosofo Emmanuel Levinas, è il “volto dell’altro” a interpellarci, a chiederci di non voltarci dall’altra parte. Tendere la mano a chi è nel dolore non ci rende meno attenti ai bisogni della nostra comunità, ma più forti come società, perché la vera grandezza di un popolo si misura anche dalla capacità di costruire ponti invece di muri, e di riconoscere che la fratellanza non ha confini.



