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COLDRERIO

Bocciata la mozione per la creazione di uno sportello per disoccupati

Gruppo Avanti con Ticino e Lavoro e movimento del Centro
Matteo Muschietti
Fonte Red
Bocciata la mozione per la creazione di uno sportello per disoccupati
Gruppo Avanti con Ticino e Lavoro e movimento del Centro

COLDRERIO - Lunedì, liberali, Lega UDC e rosso verdi, hanno bocciato la mozione presentata dal Gruppo Avanti con Ticino e lavoro e movimento del centro. Dopo aver votato diversi messaggi municipali per milioni di franchi, hanno rifiutato la spesa esigua per la creazione di uno sportello per i disoccupati di Coldrerio (che sono 82).

Viviamo in un momento difficile, sia locale, che internazionale. Siamo nel Mendrisiotto, distretto con più disoccupati di tutto il Cantone. Il motivo è ovvio, siamo vicini all'Italia, e il costo della mano d'opera frontaliera è di gran lunga inferiore rispetto all'assunzione di un domiciliato. Sta di fatto che nel nostro comune ci sono parecchi disoccupati che malgrado il loro impegno non riescono a trovare un posto di lavoro anche dei più umili. Non parliamo dei nostri giovani che sono costretti a recarsi al di là del Gottardo per avere un posto ben remunerato e consono alle loro capacità. Detto questo, il comune è il luogo dove la maggior parte delle persone si conoscono, e la politica comunale deve promuovere la possibilità di restare in loco a questa categoria di persone, nonché farsi carico più attivamente del suo reinserimento nel mondo del lavoro. Mettetevi nei panni di un disoccupato, costretto a cercare un posto di lavoro che non trova, ma ugualmente deve andare a elemosinare un timbro, e più timbri da presentare alla disoccupazione. È umiliante, anche perché tante ditte dicono“ io non le timbro niente“. Pensateci bene e riflettete, perché un Consiglio Comunale che si dice progressista deve essere presente e aiutare i propri cittadini che sono confrontati per la perdita del posto di lavoro.

Il Municipio e il Consiglio Comunale devono essere vicini a questa categoria di persone, da un giorno all'altro chiamati fuori dal mondo del lavoro, per diverse cause, però fuori dal mondo produttivo e animati da un sentimento di sconfitta e questo ha troppo sovente ripercussioni sulle loro famiglie, facendo aleggiare pericolosi spettri come la depressione sulle loro realtà.

Davanti a questi scenari, cosa costa accostare ai nostri servizi sociali, uno sportello per i disoccupati, per accoglierli, farli sentire ascoltati ed aiutarli più concretamente in questo momento difficile della loro vita? Un comune se vuole essere efficiente ed attivo nella politica locale, deve aiutare i suoi figli, che in questi frangenti si sentono abbandonati. Accorpando uno sportello per i disoccupati si entra direttamente nel loro problema, si mostra che le istituzioni hanno un senso e che esiste un tessuto sociale che promuove valori umani, oltre a dare le consigli mirati per la ricerca di una occupazione. Il costo di uno sportello per i disoccupati è minimo, se accorpato ai servizi esistenti. Creando uno sportello per i disoccupati la politica comunale fa vedere che è viva e presente verso chi si trova nel bisogno e si ricostruisce una vera socievolezza a partire dalla realtà politica ufficiale più piccola, il comune, che è anche la più intima e la più adatta a promuovere valori come la solidarietà, che si stanno pian piano spegnendo davanti a un individualismo incontrollato e pericoloso.

Che cosa vogliamo promuovere nella nostra realtà comunale? Un ritorno a valori cristiani o far finta di niente e lasciare andare tutto alla deriva? Purtroppo la nostra mozione ha ottenuto i nostri voti e quello di un vero socialista.

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