Il Sindacato VPOD-SSP condanna il nuovo ridimensionamento di FFS Cargo in Ticino

VPOD Ticino e Svizzera
Il Sindacato VPOD-SSP condanna il nuovo ridimensionamento di FFS Cargo in Ticino ed esprime solidarietà al personale e ai colleghi del sindacato SEV
Il Sindacato dei servizi pubblici VPOD-SSP ha appreso con forte preoccupazione dell'ulteriore riorganizzazione annunciata da FFS Cargo. Per il Ticino, il progetto prevede l'abbandono del deposito macchinisti di Chiasso e di altri punti operativi nel Mendrisiotto, coinvolgendo circa 40 collaboratrici e collaboratori. Si tratta di una decisione che, oltre a colpire il personale, comporta un nuovo arretramento della presenza di FFS Cargo nel Cantone.
Questo provvedimento non costituisce un episodio isolato, ma si inserisce in un processo che da anni vede il progressivo ridimensionamento di attività e competenze strategiche delle FFS in Ticino. A seguito di numerose riorganizzazioni e trasferimenti di servizi, il Cantone rischia infatti di vedere ulteriormente indebolito il proprio ruolo nel traffico merci ferroviario, mentre funzioni specialistiche e settori chiave vengono sempre più concentrati oltre Gottardo.
Particolarmente penalizzato da questa politica risulta il Mendrisiotto, una regione che già oggi sopporta una forte pressione legata al traffico stradale. In questo contesto, l'indebolimento del traffico merci su rotaia porta ulteriormente a favorire il trasporto su gomma, aggravando una situazione ambientale e territoriale già fortemente segnata dal traffico pesante.
Il Sindacato dei servizi pubblici VPOD-SSP ricorda che il popolo ha espresso una chiara volontà a favore del trasferimento del traffico merci alla ferrovia, quale pilastro della politica svizzera dei trasporti. Pertanto, appare contraddittorio che proprio un'azienda della Confederazione contribuisca ad indebolire uno degli strumenti fondamentali chiamati ad attuare tale obiettivo.
In quanto azienda pubblica federale, le FFS sono inoltre chiamate a contribuire alla coesione nazionale, allo sviluppo equilibrato delle regioni e al consolidamento di servizi strategici per il Paese. Questi principi assumono un'importanza ancora maggiore in un Cantone come il Ticino, che negli ultimi anni ha già subito numerosi ridimensionamenti e trasferimenti di attività.
Con queste scelte le FFS rischiano di smantellare ulteriormente il tessuto economico e occupazionale ticinese, riducendo progressivamente la presenza di posti di lavoro qualificati e di funzioni strategiche in un settore chiave per il servizio pubblico, la logistica e i trasporti.
Per questi motivi, il Sindacato dei servizi pubblici VPOD-SSP condanna fermamente questo ulteriore ridimensionamento di FFS Cargo e chiede che siano salvaguardati tutti gli impieghi esistenti; evitati trasferimenti penalizzanti; demansionamenti o peggioramenti delle condizioni lavorative; promosse misure volte a sviluppare l’attività e l’occupazione delle FFS in Ticino.
Il Sindacato VPOD-SSP esprime infine solidarietà al personale e ribadisce il proprio appoggio a tutte le azioni volte a difendere l'occupazione, il servizio pubblico ferroviario e il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. In quest'ottica, sostiene la lotta dei colleghi dell’Unione sindacale svizzera del SEV e invita a partecipare alla manifestazione del 12 giugno alle ore 18:00 a Chiasso.



