Maccagno: morire in una luminosa giornata di giugno

Matteo Muschietti – delegato per il comune di Coldrerio
Ha fatto molto scalpore la notizia dell'incidente capitato a Maccagno, sulla strada del lago Maggiore. Il decesso di una ragazza di 17 anni, e il ferimento dei sui amici, che si presume erano diretti in un ansa del lago per prendersi un bagno, in una splendida giornata di giugno, hanno lasciato un grosso sgomento.
Purtroppo la statale italiana che da Luino va a Maccagno è priva di marciapiede, molto angusta e pericolosa per chi vuol percorrerla a piedi. A farne le spese è stato un gruppo di giovani che spensieratamente volevano godersi assieme una giornata al lago. Morire a 17 anni e rimanere feriti all'inizio dell'estate è cosa molto triste e fa pensare alla fragilità della nostra esistenza.
Chissà cosa pensavano il gruppo di giovani, quanti progetti avevano nella loro mente per passare una estate serena in compagnia e divertirsi in uno dei luoghi più belli che offre il lago Maggiore.
La statale del lago Maggiore è priva di marciapiedi per tutto il suo corso, sino a Laveno. L'ho percorsa molte volte ed è molto pericoloso per le numerose curve e per dei tratti dove si restringe. Secondo il mio parere lo Stato Italiano dovrebbe intervenire e dotare la SS. 394 di un marciapiede per dare la possibilità di percorrerla in modo sicuro.
Alla prossima riunione del plenum della Regio insubrica, porterò il problema per vedere di accelerare le misure di sicurezza, su questa via delle genti che sono affezionate al magnifico lago Maggiore.
Sta di fatto che morire a 17 anni, quando la vita si sprigiona e si hanno mille propositi per viverla intensamente, in una giornata luminosa di giugno è assurdo. Sono vicino ai famigliari della ragazza in questo triste momento, e auguro a chi è rimasto ferito un pronto ristabilimento.



