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LORENZO QUADRI

10 motivi per votare Sì all’iniziativa dei 10 milioni

Lorenzo Quadri - Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi
Foto L. Quadri
Fonte Lorenzo Quadri
10 motivi per votare Sì all’iniziativa dei 10 milioni
Lorenzo Quadri - Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi

1 - Anche con l’iniziativa in vigore, potrebbero continuare ad arrivare in Svizzera ogni anno 40mila persone (immigrazione netta).

2 - Il mantra dell’“immigrazione necessaria per rimediare alla carenza di manodopera” è farlocco. Solo un decimo degli immigrati lavora in settori dove si fatica a trovare personale residente. Il 40% è attivo in ambiti in cui la disoccupazione è superiore alla media. Il 50% non lavora. Del resto, è evidente: se con 2 milioni di abitanti in più nel giro di vent’anni in Svizzera c’è ancora carenza di manodopera, vuol dire che l’immigrazione incontrollata non risolve il problema, bensì lo aggrava.

3 - Nel nostro Paese il 60% dei reati è commesso da stranieri, che però costituiscono il 28% della popolazione. Tre quarti dei detenuti non hanno il passaporto rosso.

4 - Immigrazione nello Stato sociale: il 52% dei disoccupati in Svizzera è straniero. Le persone in assistenza sono 381mila: tra queste, i cittadini elvetici sono solo il 32%; il 23% sono stranieri residenti permanenti, e il restante 45% asilanti.

5 - Gli stranieri non salvano l’AVS. Se così fosse, con 2 milioni di abitanti in più in 20 anni, le casse del primo pilastro dovrebbero scoppiare di soldi. Invece, anche gli immigrati invecchiano. Quindi diventano beneficiari di rendite di vecchiaia che non necessariamente hanno coperto con i contributi. Infatti basta un anno di contributi per ottenere una rendita minima a vita.

6 - Nel 2000 le ore di coda sulle autostrade svizzere erano 7'711. Nel 2024 se ne registravano oltre 55mila: vale a dire sette volte di più, con costi di circa 3 miliardi di franchi all’anno. Dopo Zurigo, il Ticino è il secondo Cantone più colpito. Solo tra il 2023 e il 2024 le ore di colonna sulle strade nazionali sono aumentate del 14%. Tra il 2000 e il 2024 il numero di veicoli in circolazione nel nostro Paese è cresciuto di 1,25 milioni. Più immigrazione implica, è ovvio, più traffico e più inquinamento.

7 - Più abitanti uguale maggior consumo di energia e di risorse naturali. Negli ultimi due decenni - malgrado l’evoluzione tecnologica, l’elettrificazione della mobilità e dei sistemi di riscaldamento, la digitalizzazione, eccetera - in Svizzera il consumo pro capite di elettricità è aumentato solo dell’1%, mentre quello complessivo è cresciuto del 26%. Il motivo? L’immigrazione.

8 - Immigrazione incontrollata vuol dire islamizzazione. Negli anni ’80 i musulmani nel nostro Paese erano 30mila. Oggi sono oltre mezzo milione. Quanti sono i radicalizzati, quanti i radicalizzatori? Il pericolo per la sicurezza è manifesto. Il recente attentato a Winterthur parla chiaro.

9 - “Immigrazione uguale ricchezza”… solo per chi immigra. Prima della libera circolazione delle persone, il PIL pro capite (che è la vera misura del benessere) cresceva dell’1,83% all’anno. Oggi siamo allo 0,6%, inferiore alla media europea.

10 - Rimediare alla denatalità con l’immigrazione si chiama “sostituzione etnica”. Per molti Paesi al mondo l’invecchiamento della popolazione è una sfida. Anche per il Giappone, per citarne uno tra i tanti. Ma non per questo Tokyo rinuncia ad applicare una politica migratoria rigorosa. E infatti gli stranieri in Giappone sono solo il 3,3% della popolazione.

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