FFS Cargo: nessun licenziamento, tante incertezze

Lucio Negri, PS Mendrisiotto
La decisione di FFS Cargo di ristrutturare l’azienda centralizzando maggiormente le sue attività porterà una perdita di 40 posti di lavoro qualificato in Ticino, in particolare a Chiasso. Da settimane un comitato costituitosi lo scorso 19 maggio, sta lavorando per contrastare questa scelta scellerata che colpisce in special modo il Mendrisiotto.
I dirigenti di FFS Cargo hanno fin da subito assicurato che non vi saranno licenziamenti rispetto ai 40 posti che si taglieranno a Chiasso, ma queste rassicurazioni non possono bastare. Non bastano. 40 posti di lavoro sono occupati da 40 persone che rappresentano 40 famiglie del Mendrisiotto che vengono colpite da questa ristrutturazione. Le opzioni di fronte a queste persone e a queste famiglie non sono comunque molte; FFS Cargo, da quanto trapelato fino ad ora, propone il trasferimento a Bellinzona o la possibilità di passare a Tilo.
Il trasferimento a Bellinzona per molte di queste persone comporta un aumento del tragitto casa-lavoro, che se attualmente si poteva tradurre in media in 15-20 minuti passerebbe ad almeno 40-60 min, traffico stradale o coincidenze ferroviarie permettendo. Un raddoppio che porterebbe alcuni dipendenti, con le loro famiglie, a scegliere di lasciare il Mendrisiotto per spostarsi nel Bellinzonese.
La perdita di posti di lavoro nel Mendrisiotto, soprattutto in ambiti pubblici o parastatali, ha visto sempre più la regione svuotarsi di persone e di famiglie. Quella di FFS Cargo ne è l’ennesima riprova.
L’opzione di passare a Tilo per macchinisti Cargo vuol dire una riduzione salariale e quindi un mancato riconoscimento per tutto il valore formativo e di esperienza che queste persone portano con sé. Quindi perdendo posti di lavoro qualificati il Mendrisiotto può perdere famiglie o averle impoverite.
Quello che sta succedendo in FFS Cargo è lo specchio di quello che il Mendrisiotto sta vivendo ormai da decenni: perdita di posti di lavoro, impoverimento, aumento delle richieste di aiuti sociali, perdita di residenti, crisi dell’alloggio.
Per i dipendenti di FFS Cargo toccati dalla misura non accettare una delle possibilità messe sul tavolo implica dover interrompere il rapporto di lavoro, facendo si che non sarà l’azienda a licenziare, ma il dipendente ad andarsene. Nessun licenziamento, ma molti dubbi e parecchie incertezze per 40 famiglie e per una regione intera. Il Mendrisiotto ora deve far sentire la sua voce, a partire dal prossimo 12 giugno, a Chiasso, durante la manifestazione indetta proprio contro queste decisioni che penalizzano non solo il singolo, ma intere famiglie e il territorio dove vivono.



