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Nicola Diviani

Non chiamateli Fortezza

Nicola Diviani, Il Noce
Nicola Diviani
Non chiamateli Fortezza
Nicola Diviani, Il Noce

I Castelli di Bellinzona non sono solo un’attrazione turistica, ma il simbolo della nostra città, il suo biglietto da visita e una parte fondamentale della nostra identità collettiva.

Negli ultimi mesi si è parlato molto del nome, di marketing, di promozione e di attrattività turistica. Sono temi sicuramente importanti, ma non dovrebbero farci dimenticare che i Castelli appartengono prima di tutto a noi cittadini. Ogni scelta che li riguarda dovrebbe quindi partire da questo principio fondamentale.

La riuscita del referendum lanciato da Il Noce dimostra che Bellinzona vuole partecipare alle decisioni importanti. Grazie a questo referendum si potrà infatti aprire un dibattito sul futuro della città e non solo sui Castelli.

Da parte mia posso dire che si tratta di un tema particolarmente importante. Questo referendum è una vittoria della partecipazione democratica, in quanto – indipendentemente dall’esito finale della votazione – restituisce ai cittadini la possibilità di decidere direttamente su una questione che tocca l’identità della città, ovvero i Castelli.

Tutti siamo d’accordo sul fatto che i Castelli di Bellinzona vadano valorizzati. La vera domanda è però un’altra: cosa intendiamo per valorizzazione? Per noi valorizzare non significa trasformare un patrimonio storico in un prodotto da vendere o da gestire secondo logiche di marketing. I Castelli sono prima di tutto parte della nostra storia e della nostra identità. Per questo crediamo che ogni progetto debba puntare a renderli più conosciuti e vissuti, senza snaturarne il significato e senza allontanarli dai cittadini che li considerano da sempre un bene comune.

Allo stesso modo riteniamo che la loro gestione debba rimanere saldamente in mano pubblica. Un bene così importante per la nostra città deve continuare a essere gestito dalle istituzioni democraticamente elette e responsabili nei confronti della popolazione, non da un’associazione creata appositamente per questo scopo. La valorizzazione dei Castelli deve rafforzare il legame tra questo patrimonio e la cittadinanza, non creare ulteriori livelli di gestione che rischiano di allontanare le decisioni dal controllo pubblico.

Nei prossimi mesi si aprirà quindi il confronto pubblico e il mio auspicio è che il dibattito resti aperto e rispettoso, poiché si parlerà di un patrimonio che riguarda davvero tutti.


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