Masseria di Vigino: il futuro nasce dalla sua storia

André Prada: «La domanda che dobbiamo porci è semplice ma fondamentale: quale futuro vogliamo costruire per la Masseria di Vigino?»
André Prada: «La domanda che dobbiamo porci è semplice ma fondamentale: quale futuro vogliamo costruire per la Masseria di Vigino?»
CASTEL SAN PIETRO - Sono un agricoltore e un cittadino di Castel San Pietro. Vivo ogni giorno il territorio e conosco il valore profondo del legame tra la nostra comunità, la terra e l'attività agricola, che per generazioni ne ha costruito l'identità.
La Masseria di Vigino non è semplicemente un complesso storico da recuperare: è una testimonianza della nostra cultura rurale, della nostra memoria e del rapporto tra l'uomo e il territorio. Un luogo così importante merita un futuro all'altezza della sua storia. Credo fermamente che il restauro della Masseria rappresenti una grande opportunità, ma il vero recupero di un bene storico non può fermarsi alla conservazione degli edifici. Restaurare significa anche ridare vita, funzione e significato a un luogo, mantenendo quel legame profondo con la sua origine.
Per questo ho ritenuto doveroso presentare un'opposizione al progetto previsto. La mia iniziativa non nasce dal desiderio di bloccare il cambiamento, ma dalla convinzione che ogni scelta riguardante un patrimonio così particolare debba essere valutata con una visione ampia e lungimirante. La domanda che dobbiamo porci è semplice ma fondamentale: quale futuro vogliamo costruire per la Masseria di Vigino?
Una possibilità è immaginare un luogo capace di unire passato e futuro: una struttura restaurata, moderna e funzionale, ma ancora collegata al settore primario, alla produzione agricola, alla conoscenza della terra e alla valorizzazione delle eccellenze locali. L'agricoltura di oggi non è un ritorno al passato. È innovazione, ricerca, sostenibilità, tecnologia e capacità di creare nuove opportunità per le generazioni future. Un luogo storico come la Masseria potrebbe diventare un esempio di come il patrimonio agricolo possa evolversi senza perdere la propria identità.
Chi lavora la terra sa che non si può pensare solo al raccolto di oggi: bisogna preparare il terreno per il domani. Anche il territorio ha bisogno dello stesso rispetto. La mia posizione nasce quindi dall'amore per questo luogo e dalla volontà che la Masseria di Vigino possa continuare a rappresentare ciò che è sempre stata: un punto di riferimento per il territorio, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici.
Perché la vera valorizzazione non consiste soltanto nel recuperare un edificio, ma nel mantenere viva la storia che quell'edificio rappresenta.




