«Un megalomane a cui non dovrebbero essere date le chiavi di una Ferrari»

La nomina di Stephen Miller a capo di gabinetto ha fatto infuriare numerosi membri del Congresso repubblicani
La nomina di Stephen Miller a capo di gabinetto ha fatto infuriare numerosi membri del Congresso repubblicani
WASHINGTON - La nomina di Stephen Miller a capo di gabinetto dell'amministrazione Trump manda su tutte le furie i repubblicani, convinti che parte della responsabilità per la sconfitta alle elezioni di metà mandato sia sua e delle sue politiche sull'immigrazione.
«È un megalomane a cui non dovrebbero essere date le chiavi di una Ferrari», ha detto un deputato repubblicano a Fox chiedendo l'anonimato.
«Una decisione orribile», ha rincarato la dose il deputato repubblicano Marlin Stutzman a Fox, spiegando che la sua stretta sui migranti è costata ai conservatori il voto dei latinos. Un altro conservatore si è detto «senza parole» per la nomina di Miller al posto di Susie Wiles.
«Dovrebbe essere licenziato» e non promosso, hanno aggiunto altri. «Ha danneggiato l'amministrazione e ha trasformato la politica sull'immigrazione che favoriva Donald Trump in una zavorra. Non piace a molti repubblicani», ha messo in evidenza l'ex deputato del Nebraska Don Bacon. Secondo gli osservatori, la nomina mostra come Trump non abbia recepito il messaggio delle urne e intenda continuare sulla sua strada.




