«Gli Emirati avvertirono Netanyahu prima del 7 ottobre», ma lui nega

Secondo Haaretz, l'avvertimento sarebbe nato dalle conversazioni tra Sinwar e un intermediario palestinese noto come «Occhi neri» e sarebbe stato trasmesso il 15 settembre
Secondo Haaretz, l'avvertimento sarebbe nato dalle conversazioni tra Sinwar e un intermediario palestinese noto come «Occhi neri» e sarebbe stato trasmesso il 15 settembre
TEL AVIV - L'emiro di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito personalmente il premier israeliano Benjamin Netanyahu, alla fine di settembre 2023, che il leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar stava pianificando un «terremoto» contro Israele. È quanto sostiene un'inchiesta pubblicata oggi da Haaretz, che anticipa estratti di un nuovo libro del giornalista Shlomi Eldar. L'ufficio di Netanyahu smentisce categoricamente la ricostruzione.
Secondo Haaretz, che cita fonti anonime israeliane e straniere, l'avvertimento sarebbe nato dalle conversazioni tra Sinwar e un intermediario palestinese noto come «Occhi neri». Nel settembre 2023 Sinwar avrebbe chiesto all'intermediario di comunicare agli israeliani che, senza progressi nei negoziati allora in corso per una tregua a lungo termine, avrebbe scatenato un «terremoto». Il messaggio sarebbe quindi arrivato a bin Zayed attraverso un suo consigliere palestinese.
Il 15 settembre l'avvertimento sarebbe stato trasmesso anche allo Shin Bet. Secondo la ricostruzione, il capo del servizio avrebbe informato Netanyahu e convocato una riunione di sicurezza il 17 settembre, raccomandando un'azione militare per eliminare Sinwar. Netanyahu avrebbe chiesto la preparazione di un piano, rinviando la decisione. Una decina di giorni prima dell'attacco del 7 ottobre, bin Zayed avrebbe poi telefonato direttamente al premier israeliano.
Nello stesso periodo, secondo quanto riportato già nel 2023 da Yediot Ahronot, anche il ministro dell'Intelligence egiziano Abbas Kamel avrebbe avvertito Netanyahu che Hamas stava preparando «qualcosa di insolito». Stando alle inchieste citate, tuttavia, gli avvertimenti non avrebbero indicato espressamente che l'azione sarebbe partita dalla Striscia di Gaza.
L'ufficio di Netanyahu ha definito le indiscrezioni «una menzogna totale», sostenendo che il premier «non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua». Anche gli allora vertici dello Shin Bet e del Mossad hanno dichiarato a Haaretz di non essere mai stati informati di un avvertimento di bin Zayed. La presidenza emiratina non ha commentato.




