Cina-Usa, Pechino adotta nuove contromisure

Vietate collaborazioni con sei entità statunitensi e stretta sull’export di droni. Tensioni in aumento prima dell’incontro Trump-Xi
PECHINO - La Cina ha adottato nuove contromisure nella disputa commerciale con gli Stati Uniti, in risposta alle recenti restrizioni americane sulle importazioni legate alle accuse di lavoro forzato nello Xinjiang. Alla fine di luglio Washington aveva inserito 43 aziende cinesi in una lista nera, impedendo l’ingresso dei loro prodotti sul mercato statunitense.
Il Ministero del Commercio di Pechino ha quindi vietato a organizzazioni e persone fisiche in Cina di collaborare con sei aziende e organizzazioni statunitensi. Tra queste figurano realtà che monitorano le catene di approvvigionamento per verificare eventuali legami con lo Xinjiang, oltre a organizzazioni per i diritti umani. Secondo Pechino, tali soggetti avrebbero sostenuto le sanzioni americane.
Nella regione nordoccidentale dello Xinjiang vive una significativa parte della minoranza musulmana degli Uiguri. Governi occidentali e organizzazioni per i diritti umani accusano la Cina di ricorrere al lavoro forzato, accuse respinte dalle autorità cinesi.
In una comunicazione separata, il Ministero del Commercio ha annunciato controlli più severi sull’esportazione verso gli Stati Uniti di determinati droni e componenti. Le autorizzazioni saranno esaminate caso per caso con criteri più rigorosi, mentre le precedenti agevolazioni vengono eliminate.
Pechino ha inoltre vietato rapporti commerciali con un’azienda statunitense accusata di aver sostenuto le misure della Federal Communications Commission (FCC) contro la Cina. L’autorità americana aveva già bloccato a dicembre l’autorizzazione di nuovi modelli di droni stranieri e, a fine luglio, anche quella di robot moderni e inverter connessi prodotti all’estero, provvedimenti ritenuti mirati soprattutto ai produttori cinesi.
L’inasprimento delle misure arriva a poche settimane da un incontro previsto tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, annunciato per il 24 settembre. Nonostante i preparativi, entrambe le parti continuano a irrigidire le proprie politiche su commercio e tecnologia.



