Ceuta avvia l'esame di richieste d'asilo per 2.500 migranti

Prevista entro un mese l'apertura di un nuovo centro per velocizzare identificazione e assistenza, con particolare attenzione ai minori non accompagnati.
Prevista entro un mese l'apertura di un nuovo centro per velocizzare identificazione e assistenza, con particolare attenzione ai minori non accompagnati.
MADRID - La polizia spagnola ha avviato a Ceuta la procedura di valutazione individuale dei migranti rimasti nell'exclave dopo gli ingressi in massa la scorsa settimana di 72.000 persone, delle quali 70.000 ritornate in Marocco, secondo il bilancio del ministero dell'Interno.
Lo ha annunciato il delegato del governo a Ceuta, il prefetto Miguel Angel Perez Triano, secondo cui a Ceuta sono ancora presenti circa 2.500 migranti.
«Le procedure amministrative non sono collettive, sono individuali e devono tutelare al massimo i diritti», ha detto il delegato in dichiarazioni a Cadena Ser e Tve, dopo aver visitato il quartiere di Principe Alfonso, dove centinaia di migranti vagano ancora senza meta.
Perez Triano ha chiarito che la polizia identificherà ogni persona per stabilire l'eventuale diritto all'asilo o alla protezione internazionale, mentre per i cittadini marocchini le cui domande di asilo vengono respinte «saranno avviate le procedure di espulsione».
Il governo locale prevede inoltre di aprire entro circa un mese un nuovo Centro di assistenza temporanea per stranieri, dove questi potranno rimanere fino a 72 ore per completare identificazione e triage «con procedure più efficienti».
Il prefetto ha indicato come priorità la tutela dei minori non accompagnati: «La priorità è che i minori lascino la strada il prima possibile», ha detto, ribadendo che non esiste ancora un numero definitivo sul loro numero.





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