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Una nuova AI cinese fra tremare i colossi americani

KIMI K3 sarà tra i più grandi modelli open source e sarà disponibile da fine luglio. Il suo annuncio riaccende la competizione globale e le tensioni tra Pechino e Washington.
Una nuova AI cinese fra tremare i colossi americani
Imago
Fonte Awp Sda Dpa
Una nuova AI cinese fra tremare i colossi americani
KIMI K3 sarà tra i più grandi modelli open source e sarà disponibile da fine luglio. Il suo annuncio riaccende la competizione globale e le tensioni tra Pechino e Washington.

Nella corsa globale per la supremazia nell’intelligenza artificiale, la Cina alza nuovamente la tensione.

La start-up Moonshot AI, legata da Alibaba, ha presentato il modello linguistico “Kimi K3”, che secondo l’azienda si colloca allo stesso livello dei sistemi di punta sviluppati negli Stati Uniti da OpenAI e Anthropic.

Il lancio ha attirato l’attenzione del settore e alimenta le preoccupazioni americane per un possibile ridimensionamento del proprio vantaggio tecnologico.

Con 2,8 trilioni di parametri, Kimi K3 viene descritto come il più grande modello open source al mondo. Il numero di parametri, per intenderci, è uno degli indicatori della complessità e delle prestazioni di un sistema di IA. Moonshot AI prevede di rendere il modello completamente accessibile agli sviluppatori entro la fine di luglio 2026.

Nei test interni, il sistema avrebbe superato alcuni concorrenti statunitensi in compiti di programmazione e applicazioni complesse, risultati che tuttavia non sono stati verificati da fonti indipendenti.

L’azienda riconosce comunque che il modello resta leggermente indietro rispetto ai sistemi proprietari più avanzati statunitensi, ma sottolinea come il divario si stia rapidamente riducendo. Gli osservatori richiamano il cosiddetto “momento DeepSeek” del 2025, quando un modello cinese mise in discussione il dominio americano, con ripercussioni anche sui mercati tecnologici globali. Negli ultimi mesi, i modelli cinesi hanno guadagnato terreno, anche grazie alla diffusione di soluzioni open source generalmente più economiche.

Il debutto di Kimi K3 avviene in un contesto di forti tensioni geopolitiche. Secondo il Wall Street Journal, il vantaggio degli Stati Uniti sui laboratori cinesi si sarebbe ridotto a sei-nove mesi. Washington ha reagito con controlli più severi sull’esportazione di microchip avanzati, essenziali per lo sviluppo dell’IA.

Parallelamente, la leadership cinese rafforza il proprio messaggio politico. In occasione della World AI Conference di Shanghai, il presidente Xi Jinping ha invocato maggiore apertura e cooperazione internazionale sull’IA, chiedendo al contempo sistemi di controllo per garantirne un uso sicuro.

Il lancio di Kimi K3 si inserisce così in una strategia più ampia che unisce sviluppo tecnologico e posizionamento geopolitico, mentre Moonshot AI guarda anche ai mercati finanziari con una possibile quotazione a Hong Kong.

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