Piazza della Loggia: «Nessun pericolo di fuga», no all'arresto per Toffaloni

L'uomo vive da tempo nei Grigioni, con un altro cognome
BRESCIA - La Corte d'appello di Brescia ha respinto la richiesta della Procura generale di arrestare Marco Toffaloni, condannato a 30 anni per la strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Per i giudici non ci sono elementi sufficienti a dimostrare un pericolo concreto e attuale di fuga dell'uomo che ha impugnato in Cassazione la condanna.
Toffaloni, oggi un pensionato di 68 anni, ha ottenuto la cittadinanza svizzera, in seguito al matrimonio con una cittadina elvetica, e da anni vive con un nuovo cognome a Landquart (GR), secondo quanto ha rivelato un anno fa la RSI.
Per le autorità elvetiche il reato di strage è prescritto. Per l'Italia invece pur a distanza di 52 anni dal 28 maggio 1974, l'allora minorenne Toffaloni - il giovane neofascista veronese aveva 16 anni - può essere processato.
All'epoca militante di Ordine Nuovo, sarebbe stato lui a piazzare una bomba durante un comizio sindacale in Piazza della Loggia a Brescia. L'esplosione tra la folla fece 8 morti.



