Il "Lupin ticinese" va a processo. Ma lui dov'è?

Arrestato e poi rilasciato un anno fa, è accusato di riciclaggio di denaro. La sua carriera criminale è iniziata negli anni '80, quando aveva solo 16 anni
Arrestato e poi rilasciato un anno fa, è accusato di riciclaggio di denaro. La sua carriera criminale è iniziata negli anni '80, quando aveva solo 16 anni
MONACO DI BAVIERA - Martedì 22 settembre prenderà il via a Monaco di Baviera il processo a carico di Jörg W., 60enne italo-svizzero meglio noto negli ambienti giudiziari come il "Lupin ticinese", con chiaro riferimento al celebre personaggio letterario, oppure come "gangster gentiluomo", come alcuni media l'hanno ribattezzato nel corso della sua lunga e rocambolesca carriera. Nel mondo della criminalità è noto anche come "il mago del cilindro", per le sue abilità di scassinatore.
Una carriera criminale, la sua, che è iniziata quando era ancora adolescente, a soli 16 anni. Come ricostruisce il tabloid tedesco Bild, Jörg W. "vanta" ben 17 pseudonimi e ha collezionato a partire dagli anni '80 una lunga lista di furti con scasso, evasioni e condanne, sia in Svizzera che in Italia. Dopo una di queste fughe dal carcere, nel 1998, fu identificato su un treno - nonostante viaggiasse con un passaporto croato falso. Per lui si riaprirono le porte dei penitenziari e fino al 2011 scontò un cumulo di svariate pene. Sembrava che, con il trasferimento in Italia una volta scarcerato, avesse deciso di ritirarsi. Ma le cose non sono andate in questo modo e Jörg W. ha finito per essere nuovamente riassorbito nel mondo degli affari illeciti.
Perché l'uomo viene chiamato il "Lupin ticinese?" C'è chi lo considera il più famoso ladro ticinese. Il territorio a sud delle Alpi è stato tra i preferiti per le sue scorribande: si parla di fatti che risalgono a oltre 10 anni fa di una condanna a tre anni e tre mesi di reclusione per una quarantina di colpi - una dozzina dei quali in Ticino, commesso tra l'autunno 2011 e la primavera 2014. Proprio in quell'occasione Jörg W. - che in aula aveva dichiarato: «Sono diventato il capro espiatorio per tutti i furti commessi in Ticino» - aveva detto di essere troppo vecchio per continuare a fare il ladro e che era giunto il momento di rigare dritto. Aveva anche detto di essersi pentito e voler cambiare vita, «mi sono reso conto che per colpa delle mie scelte sbagliate ho perso le cose più importanti: famiglia e figli» aveva dichiarato davanti alla Corte d'Appello, presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will. E Invece...
Il processo che si apre presso il tribunale regionale di Kempten, in Baviera, è legato a un arresto avvenuto esattamente un anno fa, nel settembre 2025. La polizia di frontiera tedesca lo pizzicò al valico di Lindau: Jörg W. viaggiava a bordo di un lussuoso suv DS 7 a noleggio, all'interno del quale erano stati occultati un milione di euro in contanti, più due lingotti d'oro e un sacchetto contenente scaglie del prezioso metallo. Denaro e preziosi - ora sequestrati e prova a carico dell'imputato - erano stati accuratamente nascosti nella console centrale della vettura e in altri scomparti. A insospettire le guardie doganali, secondo i media tedeschi, sarebbe stato l'atteggiamento eccessivamente rilassato di Jörg W.
Le indagini hanno permesso di stabilire, grazie all'analisi dei dati GPS del veicolo, che Jörg W. aveva visitato tre gioiellerie a Colonia. L'inchiesta fu aperta dal tribunale di Kempten per riciclaggio di denaro, tuttavia il mandato di arresto era stato inizialmente revocato per mancanza di prove su reati precedenti e il 60enne era stato rilasciato. La procura aveva presentato ricorso. Hildegard Bäumler-Hösl, responsabile della lotta al riciclaggio di denaro in Baviera, lo considera un professionista di questo settore, con una rete di complici e di contatti criptati.
Grazie alle prove trovate sul telefono del "Lupin ticinese", si sono ottenuti riscontri sufficienti affinché la Corte d'appello di Monaco di Baviera autorizzasse il procedimento. Ma era ormai troppo tardi per rimettere le mani su Jörg W.: al momento è latitante e sembra difficile che si presenti al processo.






