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NEPAL

Devastante alluvione-lampo in Nepal: centinaia di turisti stranieri tra i dispersi

Il tragico smottamento è avvenuto nel distretto di Rasuwa ai confini con il Tibet. Ancora da definire la nazionalità di 111 dei dispersi.
Devastante alluvione-lampo in Nepal: centinaia di turisti stranieri tra i dispersi
Devastante alluvione-lampo in Nepal: centinaia di turisti stranieri tra i dispersi
AFP
Fonte Ats ans
Devastante alluvione-lampo in Nepal: centinaia di turisti stranieri tra i dispersi
Il tragico smottamento è avvenuto nel distretto di Rasuwa ai confini con il Tibet. Ancora da definire la nazionalità di 111 dei dispersi.

KATHMANDU - Sono almeno 95 i morti sinora accertati, 403 sono le persone ancora disperse, tra cui 61 nepalesi e 341 stranieri. È questo il bilancio finale della colossale alluvione-lampo in Nepal che verosimilmente sarà ancora più importante e tragico. Lo riporta la BBC, secondo cui tra i dispersi, 200 sono donne e 203 uomini.

Secondo l'emittente britannica, si ritiene che gli stranieri provengano da 26 Paesi diversi: dall'India risultano dispersi 133, dagli Stati Uniti 47 e dal Regno Unito 33.

L'elenco, riportato dal quotidiano nepalese Republica, prosegue con 24 provenienti dal Canada e 19 dalla Malesia. La lista comprende inoltre cittadini di Bielorussia, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Israele, Lituania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Portogallo, Russia, Singapore, Sudafrica, Spagna, Ucraina, Giappone e Filippine.

Secondo l'Ente del Turismo, che cita tour operator, la maggior parte dei passeggeri era diretta a Mansarovar, vicino al confine tra India e Nepal.

Nessuno svizzero confermato fino ad ora
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) svizzero al momento non dispone di informazioni su possibili vittime svizzere. Le indagini sono in corso, secondo quanto dichiarato in un comunicato stampa. L'invito rivolto ai cittadini svizzeri presenti nella zona è quello di seguire le istruzioni delle autorità locali. La rappresentanza svizzera a Kathmandu è in contatto con le autorità locali competenti.

La Confederazione ha espresso, tramite il social X, la propria solidarietà al popolo nepalese in questo difficile momento. «I nostri pensieri sono con tutti coloro colpiti da questa catastrofe», ha scritto il DFAE.

Interi villaggi spazzati via
Nella zona travolta dall'apocalittica valanga di acqua, fango e detriti, nel distretto di Rasuwa ai confini col Tibet, solitamente vivono più di 10'000 persone.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Kathmandu Post e da altri media nepalesi, le masse d'acqua e fango hanno provocato grande distruzione nei villaggi situati lungo il fiume Bhote Koshi, che nasce negli altopiani del Tibet e attraversa la provincia nepalese di Bagmati. Abitati letteralmente sepolti, ponti strappati dagli argini.

Il capo del governo nepalese Balendra Shah ha annunciato l'impiego dell'esercito e di altre forze di sicurezza per le operazioni di soccorso. Le autorità hanno emesso un'allerta catastrofe per le aree situate a valle nel paese himalayano. Non era chiaro inizialmente cosa avesse provocato la piena improvvisa. Non si esclude che possa essere stato causato da una cosiddetta rottura di un lago glaciale. In questi casi, un lago glaciale si svuota improvvisamente sotto forma di ondate di piena.

Stando a Nepal News, nelle aree colpite vengono inoltre inviati rifornimenti di emergenza, mentre i droni sono utilizzati per mappare i danni e individuare eventuali persone rimaste isolate. I soccorritori stanno concentrando le ricerche anche nelle aree della dogana e dello scalo di Rasuwagadhi, dove alcune persone potrebbero essere rimaste sepolte.

Il Nepal Tourism Board ha sottolineato che «l'elenco è preliminare e soggetto a verifica, invitando i viaggiatori e le loro famiglie a non trarre conclusioni prima del completamento degli accertamenti. Ai turisti presenti nelle aree colpite è stato inoltre chiesto di mantenere la calma, informarsi e seguire le indicazioni ufficiali di sicurezza».

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