Costringe la moglie a rapporti con 120 uomini, condannato

Il caso svedese riapre il dibattito sulla violenza domestica e lo sfruttamento sessuale all'interno delle famiglie.
STOCCOLMA - Un uomo svedese di 61 anni è stato condannato a quattro anni e cinque mesi di carcere per aver costretto la moglie a fornire prestazioni sessuali a più di 120 uomini. Lo riporta l'emittente pubblica britannica Bbc.
Il caso ha attirato l'attenzione internazionale ed è stato paragonato da alcuni a quello di Dominique Pélicot in Francia, condannato per aver drogato la moglie Gisèle e aver permesso ad altri uomini di violentarla per un periodo di nove anni.
Il tribunale distrettuale di Härnösand ha stabilito che l'uomo, il cui nome non è stato reso noto, la controllava attraverso minacce di violenza e telecamere di sicurezza. Tra i reati contestati: tentato stupro, sfruttamento della prostituzione aggravato, aggressione e minacce.
L'uomo, originario della provincia svedese di Ångermanland, ha sempre negato ogni addebito, affermando di aver solo contribuito a organizzare incontri consensuali. Tuttavia, il tribunale ha dato ragione all'accusa, ritenendo che avesse "sfruttato spietatamente" la donna e stabilendo che l'uomo aveva «influenzato e indotto la moglie a compiere atti sessuali su sé stessa, a trasmetterli in rete, a procurarsi ulteriori clienti per prestazioni sessuali e a cercare di convincere vicini e clienti ad avere rapporti sessuali con lei».
Oltre alla pena detentiva, gli è stato ordinato di pagare alla donna 200.000 corone svedesi (16'900 franchi al cambio attuale) a titolo di risarcimento danni. Il tribunale ha anche condannato altri 28 uomini per aver acquistato atti e servizi sessuali.




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