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ISLANDALa lava continua a fuoriuscire, ma il peggio sembra alle spalle

20.12.23 - 10:34
L'eruzione vulcanica in corso a Grindavik prosegue, ma l'attività si sta riducendo
keystone-sda.ch / STR (Marco Di Marco)
La lava continua a fuoriuscire, ma il peggio sembra alle spalle
L'eruzione vulcanica in corso a Grindavik prosegue, ma l'attività si sta riducendo

GRINDAVIK - Prosegue l'eruzione del vulcano nella penisola di Reykjanes, in Islanda. Mercoledì mattina la scarsa visibilità nell'area non ha permesso agli esperti dell'Ufficio meteorologico islandese di compiere un sopralluogo particolarmente accurato, ma da quello che è stato possibile notare l'attività nel cratere si è ridotta rispetto a martedì.

«È ancora in corso, si possono vedere i bagliori ma molto meno di ieri» ha dichiarato all'Iceland Monitor Minn­ey Sig­urðardótt­ir, che si occupa di disastri naturali per l'Ufficio meteorologico. Una ricognizione aerea verrà compiuta nel corso della giornata, tempo permettendo. Ulteriori informazioni verranno rilasciate al termine della riunione del Consiglio scientifico della Protezione civile islandese.

L'ultimo aggiornamento ufficiale sullo stato dell'eruzione risale al tardo pomeriggio di martedì. Confermando l'indebolimento, gli esperti spiegano che «nuove immagini aeree dell'area mostrano che ora ci sono tre bocche che eruttano a sud-est di Stóra-Skógfell, in calo rispetto alle cinque precedenti. La lava è fluita principalmente verso est dal luogo dell'eruzione, ma c'è anche una lingua lavica che scorre verso ovest dalla regione a nord di Stóra-Skógfell».

Il numero delle scosse di terremoto lungo i canali magmatici è in costante calo. Nelle prime 20 ore erano state circa 320, con un picco di magnitudo 4.1 poco prima della mezzanotte di martedì. In seguito «l'attività è diminuita significativamente» e da allora erano state registrate solamente dieci scosse.

Secondo gli scienziati «c'è una maggiore probabilità che altre bocche possano aprirsi lungo la fessura originale così come più a nord o a sud. Guardando indietro al periodo precedente all'eruzione si scopre che sono trascorsi circa 90 minuti tra i primi indicatori e l'inizio dell'eruzione. Pertanto, il tempo di preavviso per nuove aperture di ventilazione a Sundhnúk potrebbe essere molto breve».

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