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Il portavalori sfuggito alla morsa di chiodi e fiamme

Le prime ricostruzioni sul tentato assalto avvenuto ieri sera sull’A1 a Lodi. Il furgone è riuscito a trovare riparo in un’area di servizio
Il portavalori sfuggito alla morsa di chiodi e fiamme
Il portavalori sfuggito alla morsa di chiodi e fiamme
Vigili del fuoco
Le auto date alle fiamme sull'autostrada.
Il portavalori sfuggito alla morsa di chiodi e fiamme
Le prime ricostruzioni sul tentato assalto avvenuto ieri sera sull’A1 a Lodi. Il furgone è riuscito a trovare riparo in un’area di servizio
LODI - Un corridoio di fiamme e un tappeto di chiodi sull’asfalto. È stato un tentato assalto in pieno stile militare, degno di un blockbuster d’azione, quello andato in scena nella tarda serata di ieri sull’A1, all’alt...

LODI - Un corridoio di fiamme e un tappeto di chiodi sull’asfalto. È stato un tentato assalto in pieno stile militare, degno di un blockbuster d’azione, quello andato in scena nella tarda serata di ieri sull’A1, all’altezza di Lodi Vecchio. Il commando - di almeno una decina di persone, forse addirittura 15 secondo quanto scrive il Giorno di Lodi - ha utilizzato un tir come ariete per speronare il portavalori, nel tentativo di farlo rovesciare.

I componenti della banda, armati di mitra, sono quindi entrati in azione di persona ma senza riuscire nel proprio intento. Il furgone blindato è infatti riuscito a sfuggire alla morsa, trovando riparo all’interno di un’area di servizio. Secondo quanto emerso dalle prime indagini della Polizia di Stato, come riportano i media italiani, nessuna delle guardie giurate sarebbe rimasta ferita.

Non riuscendo nel proprio intento, il commando - forse anche a causa della presenza di alcune pattuglie in zona - ha quindi optato per la fuga. Le loro auto sono state ritrovate, anch’esse date alle fiamme, su una stradina di campagna.

Il precedente - Un simile assalto fu tentato nel novembre 2014, sempre sull’autostrada A1, pochi chilometri più a sud rispetto a ieri sera. Il blindato preso di mira in quel caso trasportava al suo interno circa 5 milioni di euro.

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