Putin: «Il conflitto ucraino sta volgendo al termine».

Il capo del Cremlino si è anche detto pronto a negoziare con la UE
MOSCA - «Il conflitto ucraino sta volgendo al termine». Vladimir Putin spiazza tutti con una previsione a sorpresa al termine di una lunga giornata cominciata con una parata sulla Piazza Rossa decisamente in sordina nell'anniversario della vittoria sul nazifascismo. Internet e sms bloccati sui cellulari, strade deserte, nessun missile o carro armato moderno mostrato orgogliosamente al mondo, e una sfilata di truppe che si è conclusa frettolosamente nel tempo record di 45 minuti. Misure motivate dal timore di attacchi di droni ucraini che sono stati scongiurati - così come la massiccia rappresaglia promessa in quel caso dalla Russia - grazie a un cessate il fuoco mediato dagli Usa.
Il capo del Cremlino ha anche detto che la Russia «non ha mai rifiutato» di tenere negoziati con la Ue, commentando la proposta del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di avviare un dialogo con Mosca.
«Come candidato al ruolo di negoziatore - ha aggiunto Putin - preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano».
Putin ha pure dichiarato che la Russia non ha ricevuto alcuna proposta dall'Ucraina in merito a un ampio scambio di prigionieri annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Contiamo sulla risposta della parte ucraina alla proposta avanzata dal presidente degli Stati Uniti. Purtroppo, finora non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta», ha detto Putin ai giornalisti.
Per quanto riguarda la schiarita improvvisa annunciata nella serata di venerdì da Donald Trump, con un cessate il fuoco di tre giorni fino all'11 maggio, Mosca ha precisato di non considerarla una svolta verso una soluzione negoziata del conflitto, come ha auspicato il presidente americano. Putin non vi ha nemmeno fatto cenno nel breve discorso pronunciato prima della parata.



