Il clou di “Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo” inizia questo weekend

Questo sabato e domenica la sesta edizione del festival, dedicata a "Le parole del corpo", propone incontri con autori e traduttori di tutte le regioni linguistiche
POSCHIAVO (GR) - Questo fine settimana la sesta edizione di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo entra nella sua fase centrale. Il festival riunisce a Poschiavo autrici e autori, traduttrici e traduttori di tutte le regioni linguistiche del Paese. Il tema di quest'anno è "Le parole del corpo". Giovedì si è parlato di traduzione letteraria e venerdì c'è stata l'inaugurazione con il concerto di Cinzia Regensburger. Sabato e domenica il programma passa agli incontri con il pubblico, quasi tutti in Casa Torre.
Sabato si comincia alle 10 con il poeta Massimo Gezzi, che dialogherà con Laura Pugno. Alle 11.30 Julia Weber incontra la sua traduttrice Ruth Gantert. Alle 14.30 Alice, il magazine di Rete Due dedicato all'editoria, trasmetterà in diretta dal festival con Sara Catella e Noemi Nagy, intervistate da Moira Bubola.
Alle 16 è il turno di Göri Klainguti con Flurina Badel. Alle 17.30 sarà presentato il ventesimo numero di Viceversa Letteratura, che apre una nuova fase per la rivista: c'è una redazione rinnovata e testi inediti e traduzioni sono ora riuniti in un'unica pubblicazione plurilingue. La giornata si chiude alle 20.30 con Thierry Raboud e Valentina Grignoli.
Domenica parteciperanno Laura Accerboni e Mara Travella (ore 10), Sarah Elena Müller con Ruth Gantert (11.30) e Mélanie Chappuis con Sara Catella (14.30). Il festival si chiude alle 16.15 con una performance di danza di Giusy Fanaro.
Nel corso del weekend sono previste anche le letture sceniche dell'attore Massimiliano Zampetti e quelle in piazza del poeta e performer Gerold Ehrsam. Tornano inoltre i laboratori "Librettícolare" per bambini dai 5 ai 12 anni, che si tengono in contemporanea con gli incontri. Le iscrizioni si fanno sul sito lettereallavalposchiavo.ch.
L'idea del festival è della scrittrice Begoña Feijoo Fariña. Il programma è curato da un comitato di cui fanno parte anche Fabiano Alborghetti, Ruth Gantert e Flurina Badel, che a giugno ha preso il posto di Walter Rosselli.



