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LUGANO

Lugano Marittima tra controlli e divieti: il Municipio respinge le polemiche

Nonostante le critiche e una petizione con 1'800 firme, le autorità mantengono la linea di equilibrio tra ordine pubblico e accessibilità degli spazi, valutando costantemente la proporzionalità delle restrizioni.
Lugano Marittima tra controlli e divieti: il Municipio respinge le polemiche
Ti-Press
Lugano Marittima tra controlli e divieti: il Municipio respinge le polemiche
Nonostante le critiche e una petizione con 1'800 firme, le autorità mantengono la linea di equilibrio tra ordine pubblico e accessibilità degli spazi, valutando costantemente la proporzionalità delle restrizioni.

LUGANO - Il Municipio di Lugano, nonostante le polemiche, difende le misure introdotte per la gestione e la sicurezza della Foce e di Lugano Marittima. Respinge l’idea di divieti generalizzati e ribadisce invece un approccio mirato, proporzionato e adattabile all’evoluzione della situazione.

È quanto emerge dalle risposte a due interrogazioni presentate da Andrea Togni (PLR) e Petra Schnellmann (PLR), che affrontano i temi della sicurezza, della gestione degli accessi e delle politiche giovanili.

Complessivamente sotto controllo
Secondo il Municipio, la situazione dell’ordine pubblico nell’area della Foce è complessivamente sotto controllo. Negli ultimi tempi, tuttavia, si sono verificati episodi delicati, soprattutto nelle serate di giovedì, venerdì e sabato e nei giorni prefestivi. «In tali circostanze - spiega l’Esecutivo - la notevole affluenza può favorire singoli episodi in contrasto con le norme di convivenza civile e con il mantenimento dell’ordine pubblico».

Questi episodi, favoriti dall’elevata affluenza, coinvolgono in particolare giovani tra i 16 e i 25 anni. «Dai dati disponibili emerge una composizione eterogenea, ma la fascia d’età maggiormente rappresentata è quella tra i 16 e i 25 anni, a conferma che si tratta soprattutto di giovani adulti e adolescenti».

Risse, furti, danneggiamenti, accattonaggio
Ma passiamo ai numeri. Tra il 2025 e il 30 luglio sono stati registrati 300 interventi della Polizia comunale legati a risse, furti, danneggiamenti, accattonaggio e soccorso a persone.

Per quanto riguarda le misure adottate, dall’11 giugno è stato introdotto un sistema di controllo degli accessi nelle serate più frequentate, con l’obiettivo di monitorare i flussi e prevenire situazioni a rischio. Non è stato fissato un numero massimo di persone e il dispositivo potrà essere adattato se necessario. Il Municipio esclude inoltre limitazioni basate su provenienza o domicilio e sottolinea che eventuali restrizioni legate all’età richiederebbero basi legali specifiche.

Il divieto di introdurre bottiglie di vetro che fa discutere
Tra i provvedimenti figura anche il divieto di introdurre bottiglie di vetro e bevande dall’esterno, misura volta a ridurre i rischi per la sicurezza e a favorire una fruizione più ordinata degli spazi pubblici. Le autorità precisano che si tratta di interventi non permanenti, soggetti a modifiche o revoche in base all’evoluzione della situazione.

Il Municipio ritiene adeguato l’attuale dispositivo di sicurezza, che comprende personale dedicato, logistica, videosorveglianza e coordinamento con le forze dell’ordine e gli esercenti. In caso di necessità, potrà essere rafforzato. La gestione operativa coinvolge in particolare la Polizia comunale, incaricata anche del controllo e della gestione dei flussi.

Una petizione e tante critiche
Le nuove misure sono però finite al centro delle critiche nelle scorse settimane. Il 29 luglio una delegazione della Gioventù Comunista ha consegnato al Comune una petizione con 1'800 firme contro il divieto di portare bevande esterne a Lugano Marittima. «L’organizzazione di una manifestazione su suolo pubblico non costituisce un uso comune del bene amministrativo, bensì un uso accresciuto. In quanto tale può essere subordinata a restrizioni e condizioni, definite attraverso un’attenta ponderazione e il coordinamento dei diversi interessi pubblici e privati coinvolti. In questo contesto è fondamentale garantire il regolare svolgimento dell’evento, nonché la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti. Le limitazioni adottate devono in ogni caso rispettare il principio di proporzionalità».

Le misure introdotte «si fondano su un’attenta ponderazione degli interessi in gioco e trovano il proprio fondamento nelle competenze del Municipio in materia di gestione del suolo pubblico, ordine pubblico, sicurezza e autorizzazione delle manifestazioni».

Le politiche sociali e giovanili
Inoltre nelle risposte si sottolinea che le misure di sicurezza non sostituiscono le politiche sociali e giovanili, ma si affiancano a esse. La Città evidenzia un approccio articolato su più livelli: attività di prossimità sul territorio, servizi di ascolto e accompagnamento come lo Sportello di prossimità e iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, tra cui il progetto “Via Vai… ma se vuoi stai!”.

«Il Municipio ritiene che il disagio giovanile debba essere affrontato attraverso un approccio integrato, che affianchi agli aspetti di sicurezza interventi di prevenzione, ascolto, accompagnamento educativo e promozione dell’inclusione sociale».

Accanto a queste azioni, Lugano promuove progetti di aggregazione e partecipazione giovanile, tra cui “Vivi Lugano Teens”, e coordina il lavoro tra diversi attori istituzionali attraverso un gruppo interdivisionale dedicato al disagio giovanile.

In prospettiva, il Municipio ribadisce l’intenzione di continuare a monitorare la situazione e di adeguare le misure per garantire un equilibrio tra sicurezza, accesso agli spazi pubblici e qualità della convivenza.

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