Piscina coperta, «ma ci saranno davvero i pannelli solari?»

Un'interpellanza di Tamara Merlo sollecita il Municipio chiedendo chiarezza su un progetto a cui manca un pezzo
LUGANO - Ma ci saranno o no i pannelli solari sul tetto rinnovato della piscina coperta di Lugano? È questo, in estrema sintesi, il quesito principale attorno al quale ruota un'interpellanza presentata al Municipio da Tamara Merlo (prima firmataria per Più Donne), Danilo Baratti (Verdi), Sara Beretta Piccoli (PLR-PVL) ed Edoardo Cappelletti (La Sinistra).
Il risanamento della struttura, come proposto dell'esecutivo, prevede un tetto predisposto per accogliere un futuro impianto fotovoltaico. «In risposta alle domande della Commissione dell'Edilizia, il Municipio ha dichiarato che, qualora AIL SA fosse interessata a fornire l'impianto, ne sosterrebbe integralmente i costi. La risposta lascia tuttavia aperti numerosi interrogativi riguardanti la strategia energetica della Città, il ruolo di AIL SA e la valorizzazione di una superficie pubblica comunale», scrivono Merlo e co-firmatari nell'atto.
Insomma, allo stato attuale, sottolineano gli interpellanti, non è chiaro se l'impianto verrà effettivamente realizzato. «Nel messaggio si chiede già il credito per le opere preparatorie mentre il modello fotovoltaico resta indefinito. Se il Comune investe per preparare il tetto e poi i benefici economici vengono principalmente incamerati da AIL, è legittimo chiedere perché non si sia valutata prioritariamente una soluzione di proprietà comunale. Viceversa, il Comune investe per preparare il tetto ma sul tetto potrebbero non esservi mai dei pannelli, se AIL non è interessata».
L'interpellanza pone quindi una questione di trasparenza e chiarezza. «Per quale motivo il progetto sottoposto al Consiglio comunale non comprende già la realizzazione dell'impianto fotovoltaico, pur prevedendo il rifacimento completo della copertura? Quali valutazioni economiche sono state svolte per confrontare una realizzazione diretta da parte della Città con una realizzazione da parte di AIL SA?».
E ancora, nel caso l'impianto venisse realizzato da AIL SA «chi ne sarebbe il proprietario? Chi beneficerebbe dell'energia prodotta? Chi incasserebbe gli eventuali ricavi derivanti dalla vendita dell'energia?» E «chi incasserebbe gli eventuali ricavi derivanti dalla vendita dell'energia? La Città riceverebbe una remunerazione per la messa a disposizione del tetto?».
Più in generale, proseguono le domande, «per quale motivo il Consiglio comunale viene chiamato oggi a finanziare opere preparatorie funzionali a un futuro impianto fotovoltaico quando non sono ancora stati definiti né la proprietà dell'impianto, né le modalità di gestione, né la ripartizione dei benefici economici derivanti dalla produzione di energia, né – tanto meno – se tale impianto ci sarà davvero?».



