Cerca e trova immobili
CANTONE

«Una vittima coccolata dagli affabulatori»

La procuratrice pubblica ricostruisce la presunta truffa internazionale da 60 milioni di franchi. Nel pomeriggio la richiesta di pena per i tre imputati (superiore ai cinque anni).
«Una vittima coccolata dagli affabulatori»
Ti-Press (simbolica)
«Una vittima coccolata dagli affabulatori»
La procuratrice pubblica ricostruisce la presunta truffa internazionale da 60 milioni di franchi. Nel pomeriggio la richiesta di pena per i tre imputati (superiore ai cinque anni).

LUGANO - Un benefattore «inconsapevole». Non per «spirito filantropico», ma a vantaggio «dei tre imputati».

La maxi frode
È il punto di partenza della requisitoria della procuratrice pubblica Chiara Borelli, che ha scelto questa immagine per delineare i contorni della maxi truffa da circa 60 milioni di franchi che sarebbe stata messa a punto, stando all’accusa, da un cittadino italiano, uno iraniano e uno belga. Da ieri, i tre sono a processo davanti alle Assise criminali di Lugano, presiedute da Amos Pagnamenta (con i giudici a latere Renata Loss Campana e Luca Zorzi), alla presenza degli assessori giurati. Devono rispondere di truffa e falsità in documenti.

La procuratrice: «Una mascarade sofisticata»
Per la pp, la vicenda può definirsi «una mascarade sofisticata, ma che per avidità e malanimo non si discosta da quelle più semplici e grossolane», costellata da «artifici, stratagemmi, operazioni mirabolanti, agganci facoltosi e nomi blasonati». Una vittima «coccolata dagli affabulatori»: tutto sarebbe stato orchestrato «da chi per mesi ha promesso efficienza, eccellenza, capacità, trasparenza e sicurezza».

Una truffa intricata e internazionale
La vicenda si sviluppa principalmente fra Lugano, Dubai e il Lussemburgo. Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto d’accusa, un cittadino georgiano residente a Dubai aveva affidato il proprio patrimonio a un consulente italiano attivo a Lugano, conosciuto tramite un cittadino iraniano.

I documenti generati con l’IA
Per mettere al sicuro i capitali era stata proposta una gestione attraverso una struttura lussemburghese, con il coinvolgimento di un imprenditore belga. Secondo l’accusa, i tre avrebbero utilizzato i fondi a proprio vantaggio, ricorrendo a documenti falsi generati con l’intelligenza artificiale per simulare il controllo sugli investimenti. Il denaro sarebbe poi stato impiegato anche in operazioni immobiliari e nel mercato delle materie prime. Le indagini hanno portato al sequestro di circa dieci milioni di franchi, mentre dei restanti 50 milioni non vi sarebbe traccia.

Nel pomeriggio la richiesta di pena: oltre cinque anni
Nella mattinata di oggi si sono conclusi gli interrogatori. I tre imputati, pur ammettendo alcuni errori, hanno di fatto negato le accuse. Il processo riprenderà nel pomeriggio con la conclusione della requisitoria della pp, che avanzerà una richiesta di pena superiore ai cinque anni. Seguiranno le arringhe delle difese, rappresentate dagli avvocati Rosa Maria Cappa, Davide Ceroni e Giovanni Molo. La sentenza è attesa non prima di domani.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE