Maxi operazione antimafia: un arresto in Ticino

Coinvolgendo oltre 350 militari e 30 arresti, ha portato a galla un sofisticato sistema di riciclaggio e frode multimilionaria.
Coinvolgendo oltre 350 militari e 30 arresti, ha portato a galla un sofisticato sistema di riciclaggio e frode multimilionaria.
BELLINZONA - Una persona è stata arrestata questa mattina in Ticino nell’ambito di una vasta operazione antimafia internazionale che coinvolge Italia, Svizzera e Spagna. L’inchiesta ha portato finora all’arresto di 30 persone e ha richiesto l’impiego di oltre 350 militari della Guardia di finanza, affiancati da unità specialistiche e dalla componente «AntiTerrorismo Pronto Impiego» del Corpo. Oltre agli arresti all’estero, sono in corso perquisizioni in diverse province italiane.
L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza di Milano e Monza, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia (DDA) della Procura di Milano e in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Al centro dell’inchiesta un’associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso e dall’agevolazione delle attività mafiose, attiva nel riciclaggio internazionale di denaro, nelle frodi fiscali, nei reati fallimentari, nel traffico di stupefacenti e nei reati in materia di armi.
Tra le persone coinvolte figurano esponenti della ’ndrangheta, della camorra e della cosiddetta Quarta mafia, la criminalità organizzata foggiana.
Le dimensioni del sistema emergono dalle cifre raccolte dagli investigatori: oltre 110 milioni di euro in fatture false e 68 milioni di euro riciclati a livello internazionale attraverso operazioni che coinvolgevano anche le criptovalute.
Le indagini hanno interessato anche il Ticino, dove fedpol ha eseguito diverse perquisizioni domiciliari su incarico del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). La persona arrestata nel Cantone è stata posta in detenzione ai fini estradizionali.





