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Residenti senza lavoro, frontalieri in aumento

Zucchetti, Quadri e Minotti (Lega) incalzano il governo per una maggiore trasparenza delle assunzioni e risultati concreti per le occupazioni dei residenti.
Residenti senza lavoro, frontalieri in aumento
Ti-Press (archivio)
Fonte Red
Residenti senza lavoro, frontalieri in aumento
Zucchetti, Quadri e Minotti (Lega) incalzano il governo per una maggiore trasparenza delle assunzioni e risultati concreti per le occupazioni dei residenti.

BELLINZONA - Disoccupazione in crescita, quasi 80 mila frontalieri e il nodo della priorità ai residenti. Sono questi i temi al centro dell'interrogazione presentata dai leghisti Raffaella Zucchetti, Stefano Quadri e Mauro Minotti e rivolta direttamente al Consiglio di Stato.

I tre deputati sottolineano che «i dati SECO pubblicati il 7 settembre 2026 indicano per il Ticino un tasso di disoccupazione registrata del 2,9% in agosto, in aumento di 0,3 punti percentuali su base annua».

I dati UST diffusi il 6 agosto indicano inoltre 79.121 frontalieri nel secondo trimestre 2026: +0,6% rispetto al trimestre precedente e -0,6% rispetto a un anno prima. In questo contesto, i tre firmatari ribadiscono che la priorità politica della Lega dei Ticinesi è che «i residenti trovino un lavoro adeguato alla loro formazione e remunerato correttamente».

Al centro dell'attenzione c'è quindi la necessità di verificare «se le candidature dei residenti vengano realmente considerate, quali ostacoli incontrino e se i controlli riescano a contrastare efficacemente il dumping salariale». Il vantaggio informativo garantito dall'annuncio dei posti vacanti, sostengono, deve tradursi in «opportunità concrete».

Secondo i firmatari, lo stesso principio deve essere applicato anche alle imprese sostenute con denaro pubblico. I contribuenti, evidenziano, hanno il diritto di conoscere gli effetti degli aiuti concessi sull'occupazione e le conseguenze previste per le aziende che non rispettano le condizioni salariali. Inoltre, il Cantone dovrebbe garantire un intervento verificabile a sostegno sia dei giovani qualificati sia dei lavoratori esperti rimasti senza impiego.

Alla luce di queste considerazioni, i firmatari rivolgono al Consiglio di Stato le seguenti domande:

1. Nel 2025 e nei primi otto mesi del 2026 quanti posti sono stati annunciati agli URC ticinesi, quanti candidati residenti sono stati proposti, quanti hanno ottenuto un colloquio e quanti un'assunzione? Si chiedono dati per settore, distinguendo i giovani fino ai 29 anni e le persone di almeno 50 anni.

2. Per i posti coperti con personale frontaliero, il Cantone rileva se erano disponibili candidati residenti con qualifiche adeguate e perché non siano stati assunti? Quali informazioni sono disponibili e come intende colmare le lacune, nel rispetto delle competenze e delle basi legali?

3. Quanti controlli sul rispetto dell'obbligo di annunciare i posti vacanti sono stati svolti nel 2025 e nel 2026, con quali infrazioni e sanzioni? Come vengono individuati annunci tardivi, omissioni o altre modalità di elusione, anche tramite agenzie di collocamento?

4. Nei settori maggiormente esposti alla pressione salariale, quante violazioni dei salari minimi legali, dei contratti normali e dei contratti collettivi vincolanti sono state accertate? A quanto ammontano gli arretrati recuperati e quante imprese risultano nuovamente inadempienti dopo un primo controllo?

5. Tra le imprese beneficiarie di contributi cantonali allo sviluppo economico nel 2024 e nel 2025, quali risultati sono stati ottenuti in termini di assunzioni di residenti e collaborazione con gli URC? Quali verifiche salariali hanno riguardato tali imprese e quali restituzioni o sospensioni di aiuti sono state disposte?

6. Il Consiglio di Stato intende subordinare i futuri aiuti, nei limiti del diritto applicabile, alla collaborazione documentata con gli URC e a risultati verificabili per l'occupazione residente, prevedendo conseguenze in caso di violazioni salariali? Quali condizioni sono già state applicate e quali adeguamenti proporrà?

7. Quali obiettivi misurabili di reinserimento dei residenti si pone il Governo per il 2027 e quali controlli mirati può rafforzare riallocando le risorse esistenti? Entro quando pubblicherà un rendiconto che permetta al Parlamento di verificare assunzioni ottenute, infrazioni sanzionate e costo per reinserimento duraturo?

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