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BISSONE

Cadono massi, colpite due auto: «È tremata la casa, poteva scapparci il morto»

Grande preoccupazione a Bissone per una nuova frana abbattutasi lunedì su via Tre Sassi. «È pericoloso. Sono anni che chiediamo un intervento più radicale». Il sindaco: «Lunedì, con il rapporto del geologo, decideremo il da farsi».
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Cadono massi, colpite due auto: «È tremata la casa, poteva scapparci il morto»
Grande preoccupazione a Bissone per una nuova frana abbattutasi lunedì su via Tre Sassi. «È pericoloso. Sono anni che chiediamo un intervento più radicale». Il sindaco: «Lunedì, con il rapporto del geologo, decideremo il da farsi».

BISSONE - Due macchine gravemente danneggiate. E uno spavento non indifferente. È quello che resta ai residenti di via Tre Sassi a Bissone dopo che lunedì un grosso masso, accompagnato da un sasso di dimensioni minori, si è staccato dalla parete rocciosa sovrastante. 

Fortunatamente in quel momento le due vetture non erano occupate. Ma la preoccupazione è tanta. 

«Il masso è rimbalzato sulla strada prima di colpire le due auto. L’impatto è stato talmente violento che le abitazioni hanno tremato», ci racconta una residente, allarmata, precisando che le vetture sono di suo figlio e della sua famiglia.

Tragedia sfiorata
Un’ora prima del fatto, ci viene inoltre riferito, «degli operai comunali si trovavano sul posto per effettuare dei lavori alle tubature». Se la caduta dei massi fosse avvenuta poco prima, insomma, «ci sarebbero potuti essere dei feriti o anche dei morti».

Zona rossa
E la vicenda è tutt’altro che nuova. Da svariati anni gli abitanti di via Tre Sassi si battono per una maggiore protezione. Già, perché anche in passato si sono verificate diverse frane e l’area, in base ai Piani delle Zone di pericolo, è classificata come "rossa”, il che indica un pericolo elevato per la caduta di massi. Eppure il Comune finora non ha effettuato interventi di entità significativa…e i residenti sono esasperati e impauriti. 

Le loro richieste, d’altra parte, sono chiare. «Chiediamo un sopralluogo urgente da parte dei tecnici competenti, un intervento immediato di messa in sicurezza della parete rocciosa, la comunicazione delle misure temporanee previste per garantire la sicurezza di residenti, lavoratori e passanti e l’avvio di una procedura definitiva di consolidamento o protezione (reti, barriere paramassi, monitoraggio)». 

«Una strada di nessuno»
«Il problema è che il Comune dice che la strada non è di loro responsabilità, e lo stesso dice il Cantone», ci spiega la nostra lettrice. «È una strada di nessuno. Nel frattempo però ci sono venti famiglie che ci vivono e pagano le imposte regolarmente. Oltre al fatto che su via Tre Sassi passano anche molti turisti».

In effetti la questione è complessa. La strada, di principio, non sarebbe comunale, ma farebbe parte di una sorta di zona grigia. Il proprietario originale, di fatto, era un privato, che a un certo punto ha optato per la derelizione…ovvero ha rinunciato alla proprietà. 

27 anni di tira e molla
Da allora Comune e Cantone si rimpallano la questione. Tanto che già nel lontano 1999 il Dipartimento del territorio aveva invitato il Municipio a realizzare opere di prevenzione contro i pericoli naturali nella zona. 

«Attendiamo il rapporto del geologo»
Da noi interpellato, intanto, il sindaco di Bissone spiega: «Non appena abbiamo ricevuto la segnalazione abbiamo effettuato un sopralluogo con l'Ufficio tecnico e la squadra esterna, constatando la situazione sul posto. Abbiamo quindi richiesto l'intervento immediato della Forestale, che a sua volta ha incaricato un geologo di effettuare le necessarie valutazioni. Per lunedì, quando si riunirà il Municipio, è atteso il suo rapporto. Sulla base delle conclusioni del geologo decideremo come procedere lungo una strada che si chiama Tre Sassi forse proprio perché, da sempre, cadono sassi».

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