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Traffico di cocaina con veicoli di lusso: perquisizioni in Ticino

L'inchiesta ha preso il via tre anni fa dopo una segnalazione delle autorità svizzere, sono state arrestate sette persone
Depositphotos (02konon)
Fonte Ats Afp
Traffico di cocaina con veicoli di lusso: perquisizioni in Ticino
L'inchiesta ha preso il via tre anni fa dopo una segnalazione delle autorità svizzere, sono state arrestate sette persone

MARSIGLIA - Una operazione di polizia condotta simultaneamente in Francia, Italia e Svizzera contro una rete internazionale di traffico di cocaina e riciclaggio di denaro a favore della mafia italiana ha portato all'arresto di sette persone. Lo ha comunicato oggi la procura di Marsiglia (F).

L'inchiesta è iniziata nel gennaio 2023 dopo una segnalazione delle autorità svizzere su un cittadino italiano sospettato di riciclaggio di denaro su larga scala «a favore di organizzazioni mafiose italiane, come la Camorra e la 'Ndrangheta», indica in un comunicato il procuratore di Marsiglia, Nicolas Bessone.

Al termine di un'indagine durata due anni, le diverse autorità giudiziarie di Marsiglia, Napoli, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e i servizi investigativi francesi, italiani e belgi hanno portato alla luce un sofisticato sistema per il trasporto di cocaina. La merce era celata «in veicoli di lusso appositamente attrezzati, mediante nascondigli».

Nel corso di questa operazione sono state effettuate decine di perquisizioni e sono stati ordinati diversi sequestri di beni, ha confermato il MPC a Keystone-ATS. L'Ufficio federale di polizia (fedpol) ha effettuato diverse perquisizioni nei Grigioni e in Ticino, con le rispettive polizie cantonali. Nessun arresto è avvenuto sul territorio svizzero.

Parallelamente, le indagini condotte dalla Giurisdizione interregionale specializzata (Jirs) di Marsiglia e dagli investigatori della gendarmeria hanno rivelato «l'esistenza di beni immobili nelle Alpi Marittime di proprietà del principale sospettato e della sua compagna, di origine montenegrina, nonché di diverse società francesi e straniere con legami finanziari sospetti con società italiane».

In novembre, la dogana belga ha sequestrato nel porto di Anversa un carico di cocaina proveniente dall'America Latina, stabilendo collegamenti tra «diversi sospetti italiani e montenegrini e varie società e società di comodo destinate per il riciclaggio di denaro, in particolare attraverso false fatturazioni e investimenti immobiliari».

Lunedì, un'operazione simultanea in Francia, Italia e Svizzera ha portato all'arresto di quattro persone sul territorio francese e tre sul quello italiano. Sono stati sequestrati diversi veicoli di lusso, beni immobiliari per un valore stimato di oltre cinque milioni di euro (4,57 milioni di franchi), nonché criptovalute per un valore di 60'000 euro e 26'000 euro in contanti.

Interpellati dall'agenzia di stampa France-Presse (Afp), i carabinieri di Napoli hanno confermato l'indagine e l'operazione, ma hanno dichiarato di non essere autorizzati a divulgare dettagli.

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