Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
GAMBAROGNO
4 ore
Centocampi in bilico: il giovane agricoltore getta la spugna?
LUGANO
6 ore
Lo Stato alla caccia delle imposte non pagate dal direttore della Aston
LUGANO
7 ore
Sebalter per festeggiare il 25esimo anniversario di Apple da Manor
SEMENTINA
7 ore
Associazione dei Contabili-Controller, premiati i neo-diplomati
CANOBBIO
8 ore
Rilasciato l'ex municipale, docente e allenatore accusato di pedofilia
CADENAZZO
9 ore
Tamponamento sull'A2 prima della galleria del Monte Ceneri
CANTONE
10 ore
L'occhio del radar scruta mezzo cantone
MUZZANO
10 ore
I tre sindacati al Corriere: «Ritirate i licenziamenti!»
CANTONE
11 ore
Erosione delle Guardie di confine, il PLR interroga il Governo
CANTONE
11 ore
«Bisogna incentivare i giovani ad usare i mezzi pubblici»
AQUILA
11 ore
Incidente nel nucleo di Aquila
BELLINZONA
11 ore
Giovani in piazza per salvare il clima
CANTONE
12 ore
Due importanti nomine per De Rosa
BELLINZONA
12 ore
«Ci hanno tagliati fuori dal mondo senza preavviso»
LUGANO
12 ore
Appartamenti sussidiati a 400 franchi in più: «Il Municipio lascia fare?»
MILANO / LUGANO
07.12.2018 - 08:120

Arrestato per riciclaggio il guru dell’antievasione

Il commercialista catanese è residente a Lugano, dove era direttore anche di una Sa

MILANO - Era considerato uno dei massimi esperti dell’antievasione e della lotta ai fondi neri, una specie di guru dell’antiriciclaggio. Fino a l’altro ieri. Giancarlo Cervino, commercialista, è infatti stato arrestato in un albergo di Lainate, alle porte di Milano, per, ironia della sorte, aver riciclato un importo non inferiore ai 100 milioni di euro e con 400’000 euro in una valigia. Lo riporta La Stampa.

Il commercialista aveva agganci in gran parte dell’Europa, tra cui Lussemburgo, Austria e Svizzera. Non solo: secondo il registro di commercio Cervino era residente a Lugano, e risulta anche essere il direttore del Center for International Fiscal Studies Sa, sempre a Lugano, come riporta laRegione.

Secondo i pubblici ministeri che hanno firmato il provvedimento, Cervino era a capo di un’organizzazione criminale che riciclava denaro. In manette è finito anche il suo socio in affari, Massimo Alvares, con il quale aveva architettato la truffa: le società estere da loro gestite servivano per emettere fatture per operazioni che non esistevano, con lo scopo di assicurare ai clienti italiani l’abbattimento del carico fiscale. I soldi dei clienti venivano poi depositati su conti esteri, e fatti rientrare con un percorso inverso. Il trasferimento avveniva “a mano”. Sarebbe stato proprio il commercialista a trasportare in auto, più volte al mese, i soldi da Innsbruck.

Le ipotesi di reato sono di associazione a delinquere, frode fiscale e false fatture.

Cervino sarebbe stato pronto a lasciare l’Italia a breve, destinazione Dubai, secondo alcune intercettazioni telefoniche.

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-05-25 03:42:16 | 91.208.130.86